Mercoledi 20 Novembre ore 10.00 assemblea unitaria nel centro sociale Carlo Giuliani

Risposta sulla vertenza Bros Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali:

Carlo Dell’Aringa.

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00794

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 31 del 11/06/2013

Firmatari

Primo firmatario: DI LELLO MARCO Gruppo: MISTO-PARTITO SOCIALISTA ITALIANO (PSI) – LIBERALI PER L’ITALIA (PLI) Data firma: 10/06/2013

Destinatari

Ministero destinatario:

  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
  • MINISTERO PER LA COESIONE TERRITORIALE
  • Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega

 Delegato a rispondere

Data delega

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

10/06/2013

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI delegato in data 24/06/2013

Stato iter:

CONCLUSO il 15/11/2013

Partecipanti allo svolgimento/discussione

 RISPOSTA GOVERNO

15/11/2013

DELL’ARINGA CARLO SOTTOSEGRETARIO DI STATO LAVORO E POLITICHE SOCIALI

Fasi iter:

RISPOSTA PUBBLICATA IL 15/11/2013 CONCLUSO IL 15/11/2013

 

 

 

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 15 novembre 2013 nell’allegato B della seduta n. 119 4-00794 presentata da DI LELLO Marco

Risposta. — Con riferimento all’interrogazione meglio in oggetto specificata, con cui si chiede quali iniziative si intendano adottare per individuare una soluzione positiva alla vertenza dei cosiddetti lavoratori precari Bros, si rappresenta quanto segue. In data 15 luglio 2009 questo Ministero ha sottoscritto con la regione Campania, la provincia ed comune di Napoli una convenzione ai sensi dell’articolo 78, comma 2, lettera d) della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2001) che prevede la possibilità di impiego, da parte delle regioni, delle risorse del fondo per l’occupazione destinate alle attività socialmente utili e non impegnate per il pagamento di assegni, per misure aggiuntive di stabilizzazione e di politica attiva del lavoro e per il sostegno delle situazioni di maggiore difficoltà. Tale convenzione prevedeva, oltre al finanziamento di euro 8.000.000,00 a carico della regione Campania fondi POR FSE 2007-2013, anche il cofinanziamento, a carico del fondo sociale per occupazione e formazione (FSOF) per complessivi euro 10.000.000,00 delle azioni dirette all’inserimento occupazionale dei disoccupati, inoccupati ed in generale di soggetti in condizione di svantaggio occupazionale nel territorio campano da realizzare nell’ambito del progetto B.R.O.S. Budget individuali per il Reinserimento Occupazionale e Sociale. In particolare, la convenzione amministrativa del 2 novembre 2009, registrata dalla Corte dei conti il 19 gennaio 2010, sottoscritta tra la direzione generale per le politiche attive e passive del lavoro di questo Ministero ed il competente ufficio della regione Campania per l’attuazione della convenzione del 15 luglio 2009, aveva previsto che da parte ministeriale il trasferimento delle risorse alla regione Campania avvenisse in «quattro tranches. La prima quale anticipo, le tre successive sulla base dell’attivazione delle opportunità di lavoro». Inoltre, era previsto che la regione medesima, tra l’altro avrebbe dovuto «fornire al Ministero del lavoro-Direzione generale ammortizzatori sociali (ora direzione generale per le politiche attive e passive del lavoro) una relazione periodica a supporto dei trasferimenti sul raggiungimento degli scopi prefissi». Nel 2010, sulla base delle disposizioni appena citate, si è provveduto all’erogazione della prima tranche del finanziamento a carico del FSOF a titolo di anticipo – con provvedimento del 15 marzo 2010 – per l’importo di euro 2.500.000,00. Dal dicembre 2010 è stato chiesto alla regione Campania di relazionare in ordine all’utilizzo delle risorse trasferite e, a fronte del persistente inadempimento, a luglio del 2012 si è formalizzata la richiesta di restituzione di quelle risorse. Successivamente, poiché anche tale richiesta è rimasta priva di riscontro, si è provveduto alla compensazione dell’anticipo erogato con quanto dovuto ad altro titolo alla medesima regione e, a seguito delle problematiche evidenziatesi, non è stato impegnato l’importo residuo del finanziamento pari a euro 7.500.000,00. In considerazione di quanto sopra esposto, di recente la regione Campania è stata invitata a manifestare il proprio orientamento circa la persistenza dei presupposti per la concreta attuazione del progetto B.R.O.S. anche al fine di evitare il reiterarsi di disordini connessi a tale situazione di incertezza. Infatti, in più occasioni i soggetti coinvolti nel suddetto progetto hanno manifestato sia presso la competente direzione generale di questo Ministero che presso la direzione territoriale del lavoro di Napoli dai cui responsabili sono state ricevute loro delegazioni. Per completezza di informazioni si rappresenta altresì che in data 21 dicembre 2012 è stata acquisita presso gli uffici dalla Questura di Napoli (DIGOS) – per incarico della Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli – varia documentazione concernente il progetto B.R.O.S. Quanto alle ulteriori misure straordinarie per la promozione dell’occupazione di fasce svantaggiate del mercato del lavoro nell’area metropolitana di Napoli e, più in generale, nel mezzogiorno del Paese, si rappresenta infine che il decreto legge 28 giugno 2013, n. 76 convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99 (Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti) ha previsto, oltre ad una serie di incentivi per nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori giovani, il finanziamento di interventi nei territori del Mezzogiorno, per l’autoimprenditorialità e l’autoimpiego, per la promozione di progetti relativi all’infrastrutturazione sociale e alla valorizzazione di beni pubblici, e per borse di tirocinio formativo a favore di giovani residenti e/o domiciliati nel Mezzogiorno di età compresa tra 18 e 29 anni (articolo 3, comma 1). Nel suddetto provvedimento sono contenute disposizioni (articolo 2, commi da 1 a 8) in materia di apprendistato professionalizzante e tirocini formativi e di orientamento volte a fronteggiare l’attuale situazione di crisi occupazionale. Per quanto concerne l’apprendistato, saranno adottate linee guida per l’apprendistato professionalizzante, mentre per i tirocini formativi e di orientamento si provvederà all’erogazione, in via sperimentale per il triennio 2013-2015, di una indennità di partecipazione. È stato inoltre previsto che i datori di lavoro con sedi in più regioni possano fare riferimento alla sola normativa della Regione dove è ubicata la sede legale. È stato istituito altresì il «fondo mille giovani per la cultura», limitato all’anno finanziario 2014, con una dotazione pari ad 1 milione di euro, destinato alla promozione di tirocini formativi e di orientamento nei settori delle attività e dei servizi per la cultura, rivolti a soggetti fino a 29 anni di età. La definizione dei criteri e delle modalità di accesso a tale Fondo è rimessa ad un decreto interministeriale. È stato esteso al 15 maggio 2015 il periodo di utilizzo del credito d’imposta per nuove assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno introdotto dall’articolo 2 del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 10. Il credito è quindi utilizzabile secondo il regime della compensazione entro il 15 maggio 2015, anziché entro il periodo di due anni dalla data di assunzione. Sono state previste infine (articolo 4, commi 1 e 2) misure dirette ad accelerare le procedure per la riprogrammazione dei programmi nazionali cofinanziati dai fondi strutturali europei 2007-2013 e per la rimodulazione del piano di azione coesione, al fine di rendere disponibili le risorse necessarie per il finanziamento degli interventi a favore dell’occupazione giovanile e dell’inclusione sociale nel Mezzogiorno per un importo complessivo pari a 995 milioni di euro negli anni 2013-2016. L’operatività delle suddette misure incentivanti decorre soltanto dalla data di perfezionamento dei rispettivi atti di riprogrammazione e il gruppo di Azione appositamente costituito deve provvedere alla verifica periodica dello stato di avanzamento dei singoli interventi e alle conseguenti eventuali rimodulazioni del Piano di azione coesione.

Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali:

Carlo Dell’Aringa.

 

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