Contro il Piano – Truffa della regione Campania

                            Contro il Piano – Truffa della regione Campania che vuole ulteriormente penalizzare i disoccupati, contro ogni tentativo di divisione tra i proletari, per rilanciare la lotta organizzata contro i nostri comuni nemici!!!!                                                                 Il cosiddetto Piano di formazione Professionale che la Regione Campania si appresta a varare, attraverso una vera e propria truffa, denominata Bando Pubblico, è un atto da respingere e contro cui mobilitarsi. Questo Piano non corrisponde, in nessuno dei suoi aspetti fondamentali, a ciò che i disoccupati organizzati avevano indicato nel corso degli ultimi anni di lotta. La nostra iniziativa, la nostra lotta si è incaricata di rappresentare le ragioni di quanti da sempre sono esclusi e penalizzati dal mercato del lavoro., in particolare abbiamo rappresentato, tanto al Governo nazionale che alle varie Amministrazioni locali, le nostre richieste  o un Salario Garantito a tutti i disoccupati ed i senza lavoro o il varo di un Piano Straordinario di Formazione Professionale capace di offrire una prima, anche se limitata, risposta all’emergenza occupazionale.
In questo senso abbiamo condotto la nostra battaglia.
Infatti, grazie alla nostra incalzante iniziativa, abbiamo “recuperato” diverse decine di miliardi che le varie istituzioni avevano “insabbiato” nelle sabbie mobili della burocrazia e del sottogoverno clientelare. Ed è sempre merito della lotta organizzata dei disoccupati avere costretto la Regione Campania a discutere del tema della Formazione!!!
Negli incontri che i Disoccupati Organizzati hanno avuto con Ministri, Sottosegretari, Presidente della Regione, Prefetto ed Assessori vari si è sempre ribadito che il Piano di Formazione da varare doveva coinvolgere migliaia e migliaia di disoccupati – senza limite di età, di sesso, di scolarizzazione e doveva avere una ricaduta materiale per i disoccupati che concretamente avevano lottato.
Ora questo Bando, varato dalla Regione, da un lato presenta un Piano Formativo che non corrisponde a ciò che i disoccupati avevano discusso e richiesto e dall’altro, nel rivolgersi, solo formalmente, ”… a tutti i disoccupati”, in quanto non offre nessuna garanzia di controllo dei senza lavoro sui meccanismi di selezione e reclutamento, vuole alimentare una contrapposizione ed una concorrenza tra i movimenti di lotta e gli altri disoccupati per poter, poi, imporre le proprie soluzioni antiproletarie. Questo infame progetto istituzionale vuole sancire un principio ed una presunta regola che và al di là della stessa questione in campo. Le istituzioni tutte vogliono, attraverso l’attizzamento di una “guerra tra poveri”, cancellare l’intera esperienza dei disoccupati organizzati la quale, in questi anni, ha rappresentato la rottura con l’impotente rassegnazione individuale e la volontà collettiva di lottare per difendere le proprie condizioni di vita contro padroni, governi e padrini vari. Non si spiegherebbero, altrimenti, le campagne di criminalizzazione e di repressione statale contro i disoccupati organizzati e le autentiche calunnie contro i movimenti di lotta proletari scatenate in questi ultimi mesi.

 

Coordinamento di lotta x il lavoro

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