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	<title>coordinamento lotta per il lavoro &#187; COMUNICATI STAMPA</title>
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		<title>PROCESSO AL MOVIMENTO DI LOTTA DI NAPOLI E PROVINCIA VERTEZA EX BROS</title>
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		<pubDate>Wed, 17 May 2023 17:21:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI STAMPA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>

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		<description><![CDATA[Schizzi – reiterati – di fango da restituire al mittente. Da mesi si trascina – stancamente &#8211; presso il Tribunale di Napoli il secondo procedimento giudiziario in cui le lotte e, le mobilitazioni e i processi organizzativi dei disoccupati napoletani sono vivisezionati e accomunati ad una presunta “Associazione a Delinquere” con il relativo corollario di “estorsione” ed altri accostamenti di “tipo criminale”. In queste settimane si sono conclusi gli interrogatori degli accusati, sono state ascoltate le parti e i vari testimoni richiesti sia dalla Procura e sia dal collegio di difesa. Per il prossimo 12 settembre sono previste le richieste di pena in relazione ai reati ascritti agli accusati. Siamo – dunque – ad un passaggio giudiziario importante di una Inchiesta che, ancora una volta, intendiamo demistificare pubblicamente ricostruendo le vere motivazioni che sottendono a questa che – possiamo affermarlo con tranquillità – si è sempre configurata come una autentica provocazione giudiziaria ed intimidatoria contro le lotte e ogni possibilità di organizzazione collettiva. Più specificatamente, la Procura della Repubblica partenopea, ha messo sotto accusa l’esperienza del Coordinamento di Lotta per il Lavoro (e di altri aggregati di disoccupati organizzati) che hanno animato il ciclo di mobilitazione che per circa 20 anni ha attraversato l’area metropolitana napoletana. Un ciclo che, da qualche anno, ha conquistato il diritto al lavoro ad alcune migliaia di disoccupati nel comparto della “Manutenzione Stradale della Campania”. Una esperienza di lotte, di contenuti politici, sociali e di emancipazione collettiva che continua – per quanto riguarda la maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori di questo comparto – nell’impegno con l’Unione Sindacale di Base. L’attuale procedimento giudiziario – nato nel 2013 e condotto dal Pubblico Ministero Raffaele Tufano – è sostanzialmente una “fotocopia aggiornata” di una inchiesta simile che già nel 2003 (allora i PM erano Federico Cafiero De Raho e Alessandro Milita) aveva tentato di equiparare le lotte dei senza lavoro ad una pratica criminale. Infatti – sia nel 2003 e sia nel 2013 – la Procura della Repubblica (maneggiando artatamente e stravolgendo relazioni DIGOS, articoli di stampa, dichiarazioni di esponenti politici ed istituzionali) ha provato a confezionare una incredibile ipotesi accusatoria fondata su articoli del Codice Penale che – abitualmente – vengono adoperati per le inchieste contro la Camorra. Una modalità astuta ed infamante che &#8211; in un contesto territoriale e sociale come quello di Napoli e della Campania dove esiste una presenza strutturale della “criminalità organizzata” – è palesemente offensiva, non solo per chi riceve questo tipo di accusa, ma per il complesso delle ragioni sociali e programmatiche che le lotte dei disoccupati organizzati esprimono, pur in contesti storici e temporali diversi, da oltre 50 anni. Non è un caso la Procura della Repubblica (a dieci anni di distanza e con responsabili degli uffici giudiziari diversi) ha tentato, per ben due volte, di allestire questa montatura. Siamo convinti che l’obiettivo – esplicito e prioritario – di tali inchieste non è la mera repressione contro le lotte. Nel corso di circa 20 anni la polizia, i carabinieri e il Tribunale hanno rotto la testa, manganellato, arrestato, commutate pene detentive, sanzioni amministrative e denunciato centinaia e centinaia di disoccupate e disoccupati. Sono stati elargiti anni di carcere, arresti domiciliari e ogni tipo di persecuzione penale. Alcuni compagni hanno il primato, poco confortante, di essere tra gli attivisti sociali che hanno “collezionato” il maggior numero di denunce e procedimenti giudiziari in Italia. Insomma se c’è un fattore materiale che non è mai mancato nello scenario sociale napoletano è stata la presenza costante della repressione ad opera dei diversi apparati dello Stato. Tale costante però non è bastata agli strateghi della mistificazione e della criminalizzazione del conflitto politico e sociale. Per queste “teste d’uovo” occorreva ed occorre un atto, un sigillo e, meglio ancora, una formale Inchiesta Giudiziaria che sancisca – per oggi e soprattutto per domani – che chiunque si organizza per rivendicare un diritto è, automaticamente, un “criminale” e un “camorrista” da combattere a priori. Si vuole ad ogni costo cancellare la memoria delle lotte, si vogliono opacizzare e distorcere i contenuti sociali e si vuole spezzare quel “filo rosso” che – nel corso dei decenni – nell’area napoletana ha consentito a migliaia e migliaia di senza lavoro, di precari e di senza niente di organizzarsi e rivendicare tutt’insieme diritti, lavoro e dignità. Diventa, quindi, politicamente importante continuare a monitorare il “percorso giudiziario” di questi processi che tentano di imporre un&#38;#39;altra verità, un&#38;#39;altra narrazione ed un “senso comune” falso e depistante. Del resto – anche recentemente verso i disoccupati organizzati che attualmente sono impegnati in una Vertenza (il Movimento 7 Novembre e il Cantiere 167) la Procura ha tentato di imbastire una Inchiesta che riflette le due che abbiamo illustrato ma – da quel che conosciamo – sembra che il procedimento sia caduto e i compagni interessati sono stati prosciolti. E’ evidente – allora – che non lasceremo procedere, sotto silenzio, queste Inchieste ma, già dal prossimo Settembre in occasione della ripresa del Processo, organizzeremo un momento pubblico di denuncia, di approfondimento e di discussione su questa scoperta involuzione antidemocratica del diritto e delle relazioni sociali e sindacali nel nostro territorio. Napoli, 17/5/2023]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Schizzi – reiterati – di fango da restituire al mittente.</p>
<p style="text-align: left;">Da mesi si trascina – stancamente &#8211; presso il Tribunale di Napoli il secondo procedimento giudiziario in cui<br />
le lotte e, le mobilitazioni e i processi organizzativi dei disoccupati napoletani sono vivisezionati e<br />
accomunati ad una presunta “Associazione a Delinquere” con il relativo corollario di “estorsione” ed altri<br />
accostamenti di “tipo criminale”.<br />
In queste settimane si sono conclusi gli interrogatori degli accusati, sono state ascoltate le parti e i vari<br />
testimoni richiesti sia dalla Procura e sia dal collegio di difesa.<br />
Per il prossimo 12 settembre sono previste le richieste di pena in relazione ai reati ascritti agli accusati.<br />
Siamo – dunque – ad un passaggio giudiziario importante di una Inchiesta che, ancora una volta,<br />
intendiamo demistificare pubblicamente ricostruendo le vere motivazioni che sottendono a questa che<br />
– possiamo affermarlo con tranquillità – si è sempre configurata come una autentica provocazione<br />
giudiziaria ed intimidatoria contro le lotte e ogni possibilità di organizzazione collettiva.<br />
Più specificatamente, la Procura della Repubblica partenopea, ha messo sotto accusa l’esperienza del<br />
Coordinamento di Lotta per il Lavoro (e di altri aggregati di disoccupati organizzati) che hanno animato il<br />
ciclo di mobilitazione che per circa 20 anni ha attraversato l’area metropolitana napoletana.<br />
Un ciclo che, da qualche anno, ha conquistato il diritto al lavoro ad alcune migliaia di disoccupati nel<br />
comparto della “Manutenzione Stradale della Campania”. Una esperienza di lotte, di contenuti politici,<br />
sociali e di emancipazione collettiva che continua – per quanto riguarda la maggioranza delle lavoratrici<br />
e dei lavoratori di questo comparto – nell’impegno con l’Unione Sindacale di Base.<br />
L’attuale procedimento giudiziario – nato nel 2013 e condotto dal Pubblico Ministero Raffaele Tufano –<br />
è sostanzialmente una “fotocopia aggiornata” di una inchiesta simile che già nel 2003 (allora i PM erano<br />
Federico Cafiero De Raho e Alessandro Milita) aveva tentato di equiparare le lotte dei senza lavoro ad<br />
una pratica criminale.<br />
Infatti – sia nel 2003 e sia nel 2013 – la Procura della Repubblica (maneggiando artatamente e<br />
stravolgendo relazioni DIGOS, articoli di stampa, dichiarazioni di esponenti politici ed istituzionali) ha<br />
provato a confezionare una incredibile ipotesi accusatoria fondata su articoli del Codice Penale che –<br />
abitualmente – vengono adoperati per le inchieste contro la Camorra.<br />
Una modalità astuta ed infamante che &#8211; in un contesto territoriale e sociale come quello di Napoli e della<br />
Campania dove esiste una presenza strutturale della “criminalità organizzata” – è palesemente<br />
offensiva, non solo per chi riceve questo tipo di accusa, ma per il complesso delle ragioni sociali e<br />
programmatiche che le lotte dei disoccupati organizzati esprimono, pur in contesti storici e temporali<br />
diversi, da oltre 50 anni.<br />
Non è un caso la Procura della Repubblica (a dieci anni di distanza e con responsabili degli uffici giudiziari<br />
diversi) ha tentato, per ben due volte, di allestire questa montatura.<br />
Siamo convinti che l’obiettivo – esplicito e prioritario – di tali inchieste non è la mera repressione contro<br />
le lotte.<br />
Nel corso di circa 20 anni la polizia, i carabinieri e il Tribunale hanno rotto la testa, manganellato,<br />
arrestato, commutate pene detentive, sanzioni amministrative e denunciato centinaia e centinaia di<br />
disoccupate e disoccupati. Sono stati elargiti anni di carcere, arresti domiciliari e ogni tipo di</p>
<p style="text-align: left;">persecuzione penale. Alcuni compagni hanno il primato, poco confortante, di essere tra gli attivisti<br />
sociali che hanno “collezionato” il maggior numero di denunce e procedimenti giudiziari in Italia.<br />
Insomma se c’è un fattore materiale che non è mai mancato nello scenario sociale napoletano è stata la<br />
presenza costante della repressione ad opera dei diversi apparati dello Stato.<br />
Tale costante però non è bastata agli strateghi della mistificazione e della criminalizzazione del conflitto<br />
politico e sociale.<br />
Per queste “teste d’uovo” occorreva ed occorre un atto, un sigillo e, meglio ancora, una formale<br />
Inchiesta Giudiziaria che sancisca – per oggi e soprattutto per domani – che chiunque si organizza per<br />
rivendicare un diritto è, automaticamente, un “criminale” e un “camorrista” da combattere a priori.<br />
Si vuole ad ogni costo cancellare la memoria delle lotte, si vogliono opacizzare e distorcere i contenuti<br />
sociali e si vuole spezzare quel “filo rosso” che – nel corso dei decenni – nell’area napoletana ha<br />
consentito a migliaia e migliaia di senza lavoro, di precari e di senza niente di organizzarsi e rivendicare<br />
tutt’insieme diritti, lavoro e dignità.<br />
Diventa, quindi, politicamente importante continuare a monitorare il “percorso giudiziario” di questi<br />
processi che tentano di imporre un&amp;#39;altra verità, un&amp;#39;altra narrazione ed un “senso comune” falso e<br />
depistante.<br />
Del resto – anche recentemente verso i disoccupati organizzati che attualmente sono impegnati in una<br />
Vertenza (il Movimento 7 Novembre e il Cantiere 167) la Procura ha tentato di imbastire una Inchiesta<br />
che riflette le due che abbiamo illustrato ma – da quel che conosciamo – sembra che il procedimento sia<br />
caduto e i compagni interessati sono stati prosciolti.<br />
E’ evidente – allora – che non lasceremo procedere, sotto silenzio, queste Inchieste ma, già dal prossimo<br />
Settembre in occasione della ripresa del Processo, organizzeremo un momento pubblico di denuncia, di<br />
approfondimento e di discussione su questa scoperta involuzione antidemocratica del diritto e delle<br />
relazioni sociali e sindacali nel nostro territorio.</p>
<p style="text-align: left;">Napoli, 17/5/2023</p>
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		<title>Report dell’Assemblea dei Lavoratori Manutenzione Strade Provinciali aderenti all&#8217;Unione Sindacale di Base: NAPOLI</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Dec 2019 08:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI STAMPA]]></category>

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		<description><![CDATA[ – Hotel RAMADA – 28 dicembre 2019 E’ stata, veramente, una Assemblea partecipata, bella, emozionante e fortemente proiettata verso i prossimi passaggi di lotta e di organizzazione. Sabato 28 dicembre, presso l’Hotel RAMADA di Napoli diverse centinaia di “ex precari del Progetto BROS” i quali hanno conseguito il positivo risultato di far avviare i “progetti di manutenzione stradale”, a cura della Regione Campania, hanno aderito all’Unione Sindacale di Base. Diciamo subito che il primo dato positivo è rappresentato dalla caparbietà che questi ex precari hanno dimostrato in circa venti anni di mobilitazione nell&#8217;area partenopea dove, nel corso di lunghissimi anni, si sono scontrati con amministrazioni di ogni tipo, con vari governi, hanno subito ondate repressive durissime con arresti, blitz, processi e multe amministrative ma non hanno mai smesso di mobilitarsi per affermare il loro sacrosanto obiettivo della garanzia di un lavoro. Anche nei momenti difficili &#8211; che non sono stati pochi &#8211; quando sembrava che non esistevano più possibilità di far ripartire il movimento, quando le porte di tutti i palazzi istituzionali erano sbarrate e presidiate militarmente, quando l’opera di divisione e di frantumazione dell’organizzazione dei disoccupati sembrava giunta ad un punto di massima criticità questi ex disoccupati hanno saputo resistere ed hanno, con intelligenza e rinnovata determinazione, costruito le condizioni per “rimettere in piedi la Vertenza” e conquistare l’accesso al lavoro. Questo risultato è una vittoria per i disoccupati BROS che oggi sono lavoratori a tutti gli effetti ed è la sconfitta di quanti hanno sempre vomitato odio contro “i teppisti BROS”, contro “i disoccupati di professione” e contro tutti coloro che si sono sempre contrapposti alle giuste rivendicazioni di tali movimenti di lotta popolari. La stampa cittadina, la Questura, gli intellettuali con la pancia piena, i politici che “predicano bene e razzolano male” dovrebbero vergognarsi per le infamie, le calunnie e le bugie diffuse per anni contro questi ex disoccupati i quali – già da qualche mese – stanno faticando a pulire strade, riempire buche, togliere monezza ed altre schifezze che appestano i nostri territori e che sono il prodotto delle politiche di devastazione dell’ambiente. Un lavoro, che nonostante è solo ai primi mesi, si sta rivelando utile socialmente ed incontra il favore delle popolazioni e delle comunità locali che stanno incrociando e conoscendo le attività di questi lavoratori. L’adesione all’Unione Sindacale di Base La scelta da parte di diverse centinaia di ex disoccupati BROS di aderire all’USB non è una scelta improvvisa o poco ragionata ma affonda le sue radici nella reciproca conoscenza che si è andata sviluppando nel corso di decenni nelle lotte e nelle battaglie comuni. Gli ex Precari BROS hanno conosciuto l’USB (e prima ancora l’RdB) durante le mobilitazioni unitarie per il lavoro (dalla vecchia Rete per il Reddito ed il Salario agli inizi degli anni 2000 fino alla Vertenza per una Legge Regionale per un Reddito di Cittadinanza), nelle lotte contro gli inceneritori e l’uso antisociale dell’emergenza/rifiuti da Acerra a Chiaiano passando per Terzigno e Pianura, nella difesa degli immigrati, nelle Vertenze contro Equitalia, nei cortei No War ed in tutti gli episodi di mobilitazione politica e sociale che si sono registrati a Napoli ed in Campania. I compagni dell’USB hanno preso parte a tanti cicli di lotta sostenendo sempre il movimento di lotta e rispettando la sua autonomia. L’USB ha condiviso tanti passaggi delle lotte dei disoccupati ma non ha mai imposto né etichette e né “cappelli sul movimento”. Del resto il gruppo dirigente di questo movimento è sempre stato in grado di orientarsi e decidere in maniera libera ed indipendente. Oggi – quindi – l’approdo all’USB è stato il frutto di discussioni e di verifiche pratiche non costruite a tavolino o improvvisate ma una decisione dettata da grande consapevolezza. Il percorso di lotta per il prossimo futuro. L’Assemblea al RAMADA se giustamente è stata anche un momento di soddisfazione e di reciproca contentezza per il risultato raggiunto ha iniziato, però, a progettare quali potranno essere i prossimi passi che occorrerà fare. In queste settimane si stanno completando e perfezionando le procedure di avvio dei cantieri nelle cinque province della Campania, si stanno risolvendo i “piccoli ed i grandi problemi” che si verificano quotidianamente nelle relazioni con le aziende e con i limiti che ancora persistono sia nell&#8217;organizzazione del lavoro e sia nello stesso contratto vigente. Abbiamo però cominciato a delineare una idea di percorso di lotta che dovrà concretizzarsi – già a partire dai prossimi mesi – nella costruzione di un unico Polo Ambientale Regionale che tenga assieme i vari rivoli di società, competenze e settori che, attualmente, afferiscono alla questione ambientale in Campania. La nostra terra è stata massacrata e violentata da speculatori ed affaristi di ogni tipologia, la nostra qualità della vita e la nostra Salute registrano standard negativi e fortemente inferiori anche alla media statistica nazionale. Con il nostro concreto lavoro, con i lavoratori delle Società Partecipate della Regione, con le varie competenze tecniche e scientifiche del territorio vogliamo contribuire alla nascita ed al consolidamento di questo Polo Ambientale Regionale. Lo vogliamo fare con un Lavoro sicuro, con contratti collettivi adeguati, con la sicurezza e i diritti necessari e con la serenità che deriva dalla garanzia di un salario vero. Di queste cose ragioneremo con la Regione Campania, se necessario con il Governo Nazionale e con tutte le altre istituzioni eventualmente coinvolte. Questa volta lo faremo da lavoratori organizzati nell&#8217;Unione Sindacale di Base e con il confronto con quanti sono interessati a questo percorso. Concludiamo questo Report – come doverosamente abbiamo fatto nell&#8217;Assemblea al RAMADA –con un affettuoso ricordo ai tenti compagni che prematuramente ci hanno lasciato nel corso di questi anni. Certo la morte è un fatto inevitabile e naturale ma siamo convinti che in molti casi i fattori di crisi umana e di malattia sono stati anche una conseguenza della pesante condizione di precarietà, insicurezza e, spesso, di disperazione a cui i padroni, i capitalisti e le loro istituzioni ci hanno condannati nel corso del tempo. Il positivo risultato raggiunto in queste settimane è dedicato anche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2019/12/Ramada.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5651" alt="ramada" src="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2019/12/Ramada.jpg" width="960" height="455" /></a> – Hotel RAMADA – 28 dicembre 2019 E’ stata, veramente, una Assemblea partecipata, bella, emozionante e fortemente proiettata verso i prossimi passaggi di lotta e di organizzazione.</div>
<div style="text-align: justify;">Sabato 28 dicembre, presso l’Hotel RAMADA di Napoli diverse centinaia di “ex precari del Progetto BROS” i quali hanno conseguito il positivo risultato di far avviare i “progetti di manutenzione stradale”, a cura della Regione Campania, hanno aderito all’Unione Sindacale di Base. Diciamo subito che il primo dato positivo è rappresentato dalla caparbietà che questi ex precari hanno dimostrato in circa venti anni di mobilitazione nell&#8217;area partenopea dove, nel corso di lunghissimi anni, si sono scontrati con amministrazioni di ogni tipo, con vari governi, hanno subito ondate repressive durissime con arresti, blitz, processi e multe amministrative ma non hanno mai smesso di mobilitarsi per affermare il loro sacrosanto obiettivo della garanzia di un lavoro.</div>
<div style="text-align: justify;">Anche nei momenti difficili &#8211; che non sono stati pochi &#8211; quando sembrava che non esistevano più possibilità di far ripartire il movimento, quando le porte di tutti i palazzi istituzionali erano sbarrate e presidiate militarmente, quando l’opera di divisione e di frantumazione dell’organizzazione dei disoccupati sembrava giunta ad un punto di massima criticità questi ex disoccupati hanno saputo resistere ed hanno, con intelligenza e rinnovata determinazione, costruito le condizioni per “rimettere in piedi la Vertenza” e conquistare l’accesso al lavoro. Questo risultato è una vittoria per i disoccupati BROS che oggi sono lavoratori a tutti gli effetti ed è la sconfitta di quanti hanno sempre vomitato odio contro “i teppisti BROS”, contro “i disoccupati di professione” e contro tutti coloro che si sono sempre contrapposti alle giuste rivendicazioni di tali movimenti di lotta popolari.</div>
<div style="text-align: justify;">La stampa cittadina, la Questura, gli intellettuali con la pancia piena, i politici che “predicano bene e razzolano male” dovrebbero vergognarsi per le infamie, le calunnie e le bugie diffuse per anni contro questi ex disoccupati i quali – già da qualche mese – stanno faticando a pulire strade, riempire buche, togliere monezza ed altre schifezze che appestano i nostri territori e che sono il prodotto delle politiche di devastazione dell’ambiente. Un lavoro, che nonostante è solo ai primi mesi, si sta rivelando utile socialmente ed incontra il favore delle popolazioni e delle comunità locali che stanno incrociando e conoscendo le attività di questi lavoratori. L’adesione all’Unione Sindacale di Base La scelta da parte di diverse centinaia di ex disoccupati BROS di aderire all’USB non è una scelta improvvisa o poco ragionata ma affonda le sue radici nella reciproca conoscenza che si è andata sviluppando nel corso di decenni nelle lotte e nelle battaglie comuni. Gli ex Precari BROS hanno conosciuto l’USB (e prima ancora l’RdB) durante le mobilitazioni unitarie per il lavoro (dalla vecchia Rete per il Reddito ed il Salario agli inizi degli anni 2000 fino alla Vertenza per una Legge Regionale per un Reddito di Cittadinanza), nelle lotte contro gli inceneritori e l’uso antisociale dell’emergenza/rifiuti da Acerra a Chiaiano passando per Terzigno e Pianura, nella difesa degli immigrati, nelle Vertenze contro Equitalia, nei cortei No War ed in tutti gli episodi di mobilitazione politica e sociale che si sono registrati a Napoli ed in Campania.</div>
<div style="text-align: justify;">I compagni dell’USB hanno preso parte a tanti cicli di lotta sostenendo sempre il movimento di lotta e rispettando la sua autonomia. L’USB ha condiviso tanti passaggi delle lotte dei disoccupati ma non ha mai imposto né etichette e né “cappelli sul movimento”. Del resto il gruppo dirigente di questo movimento è sempre stato in grado di orientarsi e decidere in maniera libera ed indipendente. Oggi – quindi – l’approdo all’USB è stato il frutto di discussioni e di verifiche pratiche non costruite a tavolino o improvvisate ma una decisione dettata da grande consapevolezza. Il percorso di lotta per il prossimo futuro.</div>
<div style="text-align: justify;">L’Assemblea al RAMADA se giustamente è stata anche un momento di soddisfazione e di reciproca contentezza per il risultato raggiunto ha iniziato, però, a progettare quali potranno essere i prossimi passi che occorrerà fare. In queste settimane si stanno completando e perfezionando le procedure di avvio dei cantieri nelle cinque province della Campania, si stanno risolvendo i “piccoli ed i grandi problemi” che si verificano quotidianamente nelle relazioni con le aziende e con i limiti che ancora persistono sia nell&#8217;organizzazione del lavoro e sia nello stesso contratto vigente. Abbiamo però cominciato a delineare una idea di percorso di lotta che dovrà concretizzarsi – già a partire dai prossimi mesi – nella costruzione di un unico Polo Ambientale Regionale che tenga assieme i vari rivoli di società, competenze e settori che, attualmente, afferiscono alla questione ambientale in Campania.</div>
<div style="text-align: justify;">La nostra terra è stata massacrata e violentata da speculatori ed affaristi di ogni tipologia, la nostra qualità della vita e la nostra Salute registrano standard negativi e fortemente inferiori anche alla media statistica nazionale.</div>
<div style="text-align: justify;">Con il nostro concreto lavoro, con i lavoratori delle Società Partecipate della Regione, con le varie competenze tecniche e scientifiche del territorio vogliamo contribuire alla nascita ed al consolidamento di questo Polo Ambientale Regionale. Lo vogliamo fare con un Lavoro sicuro, con contratti collettivi adeguati, con la sicurezza e i diritti necessari e con la serenità che deriva dalla garanzia di un salario vero.</div>
<div style="text-align: justify;">Di queste cose ragioneremo con la Regione Campania, se necessario con il Governo Nazionale e con tutte le altre istituzioni eventualmente coinvolte. Questa volta lo faremo da lavoratori organizzati nell&#8217;Unione Sindacale di Base e con il confronto con quanti sono interessati a questo percorso. Concludiamo questo Report – come doverosamente abbiamo fatto nell&#8217;Assemblea al RAMADA –con un affettuoso ricordo ai tenti compagni che prematuramente ci hanno lasciato nel corso di questi anni.</div>
<div style="text-align: justify;">Certo la morte è un fatto inevitabile e naturale ma siamo convinti che in molti casi i fattori di crisi umana e di malattia sono stati anche una conseguenza della pesante condizione di precarietà, insicurezza e, spesso, di disperazione a cui i padroni, i capitalisti e le loro istituzioni ci hanno condannati nel corso del tempo. Il positivo risultato raggiunto in queste settimane è dedicato anche a loro! Buon lavoro a tutte e tutti! #solo la lotta paga #unità ed organizzazione Lavoratori Manutenzione Strade Provinciali Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato</div>
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<div style="text-align: center;">Movimento di Lotta Napoli e Provincia  &#8212;- Coordinamento di Lotta x Il Lavoro</div>
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		<title>Solidarietà ai Compagni di Banchi Nuovi.  Giù le Mani dai Posti Occupati ed Autogestiti.</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 15:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI STAMPA]]></category>

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		<description><![CDATA[ Solidarietà ai compagni di Banchi Nuovi. Giù le mani dai posti occupati ed autogestiti. Quanto accaduto ai compagni del Centro Sociale Banchi Nuovi – una rivendicazione di &#8220;proprietà&#8221; da parte dell&#8217;Agenzia del Demanio dello stabile sito in Via del Grande Archivio – è una autentica provocazione che va respinta al mittente attraverso una convinta mobilitazione popolare. Sono decenni e decenni che i locali dell&#8217;Ex OMNI sono stati dismessi ed abbandonati dalle auterità dello stato e dai vari ministeri che hanno avuto la gestione normativa e legale di quegli spazi. Sono decenni che un ex istituzione scolastica dedicata ai problemi dell&#8217;infanzia (questo era l&#8217;OMNI) non si è più interessata a quegli spazi, lasciandoli marcire ed alla mercé del vandalismo. Da alcuni anni, però, quegli spazi sono stati rivitalizzati ed utilizzati a scopo sociale da parte degli attivisti del Movimento di Lotta Banchi Nuovi. Tante iniziative su svariate questioni e temi attinenti le condizioni di vita e di lavoro sono state svolte nei locali dell&#8217;Ex OMNI di Via Grande Archivio, tante riunioni e mobilitazioni dei senza lavoro della nostra città sono state tenute in questi spazi. Ora – all&#8217;improvviso – l&#8217;Agenzia del Demanio invece di interessarsi delle grandi evasioni che colpiscono le variegate proprietà dello stato abitualmente in uso ad affaristi e speculatori si &#8220;ricorda&#8221; dei fatiscenti locali di Via del Grande Archivio e né pretende la &#8220;proprietà&#8221;. E&#8217; evidente che siamo di fronte ad un ulteriore e scoperto tentativo di criminalizzare e cancellare uno spazio sociale che in questi anni è stato – unitamente alle altre occupazioni ed autogestione di spazi pubblici – un centro di organizzazione dei settori popolari colpiti dalla crisi. Un atto repressivo, frutto del delirio Securitario del Decreto Salvini, che va contrastato in ogni modo. Il Coordinamento di Lotta per il Lavoro esprime il massimo di vicinanza umana e politica ed al fianco dei compagni di Banchi Nuovi e si rende disponibili a tutte le iniziative di mobilitazione che  si renderanno utili per difendere adeguatamente il Centro Sociale di Via del Grande Archivio. COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVORO &#8211; PRECARI BROS ORGANIZZATI DI NAPOLI E PROVINCIA]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> Solidarietà ai compagni di Banchi Nuovi.</p>
<p align="center">Giù le mani dai posti occupati ed autogestiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto accaduto ai compagni del Centro Sociale Banchi Nuovi – una rivendicazione di &#8220;proprietà&#8221; da parte dell&#8217;Agenzia del Demanio dello stabile sito in Via del Grande Archivio – è una autentica provocazione che va respinta al mittente attraverso una convinta mobilitazione popolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono decenni e decenni che i locali dell&#8217;Ex OMNI sono stati dismessi ed abbandonati dalle auterità dello stato e dai vari ministeri che hanno avuto la gestione normativa e legale di quegli spazi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono decenni che un ex istituzione scolastica dedicata ai problemi dell&#8217;infanzia (questo era l&#8217;OMNI) non si è più interessata a quegli spazi, lasciandoli marcire ed alla mercé del vandalismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Da alcuni anni, però, quegli spazi sono stati rivitalizzati ed utilizzati a scopo sociale da parte degli attivisti del Movimento di Lotta Banchi Nuovi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tante iniziative su svariate questioni e temi attinenti le condizioni di vita e di lavoro sono state svolte nei locali dell&#8217;Ex OMNI di Via Grande Archivio, tante riunioni e mobilitazioni dei senza lavoro della nostra città sono state tenute in questi spazi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora – all&#8217;improvviso – l&#8217;Agenzia del Demanio invece di interessarsi delle grandi evasioni che colpiscono le variegate proprietà dello stato abitualmente in uso ad affaristi e speculatori si &#8220;ricorda&#8221; dei fatiscenti locali di Via del Grande Archivio e né pretende la &#8220;proprietà&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; evidente che siamo di fronte ad un ulteriore e scoperto tentativo di criminalizzare e cancellare uno spazio sociale che in questi anni è stato – unitamente alle altre occupazioni ed autogestione di spazi pubblici – un centro di organizzazione dei settori popolari colpiti dalla crisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un atto repressivo, frutto del delirio Securitario del Decreto Salvini, che va contrastato in ogni modo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Coordinamento di Lotta per il Lavoro esprime il massimo di vicinanza umana e politica ed al fianco dei compagni di Banchi Nuovi e si rende disponibili a tutte le iniziative di mobilitazione che  si renderanno utili per difendere adeguatamente il Centro Sociale di Via del Grande Archivio.</p>
<p style="text-align: center;">COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVORO &#8211; PRECARI BROS ORGANIZZATI DI NAPOLI E PROVINCIA</p>
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		<title>Sono loro, sempre loro, manodopera d&#8217;assalto al patrimonio naturalistico che ha reso celebre il Vesuvio nel mondo. Sono loro: frange di disoccupati organizzati, ex lavoratori a progetto rimasti da mesi esclusi dai finanziamenti e improvvisamente blanditi da qualcuno che ha interesse a risistemare le cose&#8221;.</title>
		<link>https://www.disoccupatiorganizzati.org/?p=5072</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 09:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI STAMPA]]></category>

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		<description><![CDATA[Queste parole, insieme a tante altre che nemmeno vale la pena di riportare, sono apparse oggi sul Mattino, in un articolo di quell che deve evidentemente sentirsi un giornalista d&#8217;assalto e che ha già pronto il suo teorema: ad incendiare ettari ed ettari di vegetazione vesuviana, ad incendiare la periferia di Napoli, l&#8217;università, i cumuli di munezza nella Terra dei Fuochi sono stati &#8220;i disoccupati organizzati&#8221;. Questo dev&#8217;essere il meglio che ha da offrire il quotidiano in cui ha lavorato Giancarlo Siani. Ad una tesi talmente allucinante non varrebbe la pena di rispondere, non fosse che qualcuno ancora questo giornale lo legge e, distrattamente, potrebbe pensare che le parole dell&#8217;ennesimo pennivendolo cialtrone al soldo di Caltagirone abbiano un fondo di verità. E allora è meglio essere chiari: da sempre il movimento dei disoccupati organizzati è in prima linea in tutte le battaglie a difesa dell&#8217;ambiente e della salute della nostra regione. Mentre gli incendi divampavano &#8211; la settimana scorsa &#8211; noi eravamo ad Acerra in corteo per pretendere la messa in sicurezza delle famiglie più vicine ai luoghi interessati dai roghi. Eravamo in piazza a Napoli venerdì scorso a pretendere l&#8217;incontro con il prefetto che, prima dell&#8217;ennesimo weekend di devastazione, si dichiarava &#8220;soddisfatto&#8221; del lavoro. E su questi temi ci siamo sempre: la nostra storia parla per noi e se fosse solo per questo, non dovremmo rispondere. Ma evidentemente ai giornalisti prezzolati asserviti agli interessi delle lobby dell&#8217;edilizia fa paura esattamente questa storia: quella in cui comitati ambientalisti e organizzazioni di difesa dei precari hanno intrecciato i loro percorsi e hanno smascherato il ricatto statale che ci chiede di scegliere tra salute e lavoro. E quindi, mentre il nostro territorio è sotto attacco e mentre le istituzioni latitano, cosa c&#8217;è di più facile che scrivere un bel pezzo in cui si dice &#8220;è colpa dei disoccupati&#8221;. Tanto qualcuno disposto a credere che è colpa dei disoccupati ci sarà sempre. Siamo una realtà scomoda, ma chi ci attacca dovrebbe far attenzione: politici, amminstratori, padrini in questa regione vanno e vengono da sempre. Noi siamo sempre qua e la testa non l&#8217;abbiamo mai piegata. PRECARI BROS ORGANIZZATI DI NAPOLI E PROVINCIA]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">Queste parole, insieme a tante altre che nemmeno vale la pena di riportare, sono apparse oggi sul Mattino, in un articolo di quell che deve evidentemente sentirsi un giornalista d&#8217;assalto e che ha già pronto il suo teorema: ad incendiare ettari ed ettari di vegetazione vesuviana, ad incendiare la periferia di Napoli, l&#8217;università, i cumuli di munezza nella Terra dei Fuochi sono stati &#8220;i disoccupati organizzati&#8221;. Questo dev&#8217;essere il meglio che ha da offrire il quotidiano in cui ha lavorato Giancarlo Siani. Ad una tesi talmente allucinante non varrebbe la pena di rispondere, non fosse che qualcuno ancora questo giornale lo legge e, distrattamente, potrebbe pensare che le parole dell&#8217;ennesimo pennivendolo cialtrone al soldo di Caltagirone abbiano un fondo di verità. E allora è meglio essere chiari: da sempre il movimento dei disoccupati organizzati è in prima linea in tutte le battaglie a difesa dell&#8217;ambiente e della salute della nostra regione. Mentre gli incendi divampavano &#8211; la settimana scorsa &#8211; noi eravamo ad Acerra in corteo per pretendere la messa in sicurezza delle famiglie più vicine ai luoghi interessati dai roghi. Eravamo in piazza a Napoli venerdì scorso a pretendere l&#8217;incontro con il prefetto che, prima dell&#8217;ennesimo weekend di devastazione, si dichiarava &#8220;soddisfatto&#8221; del lavoro. E su questi temi ci siamo sempre: la nostra storia parla per noi e se fosse solo per questo, non dovremmo rispondere. Ma evidentemente ai giornalisti prezzolati asserviti agli interessi delle lobby dell&#8217;edilizia fa paura esattamente questa storia: quella in cui comitati ambientalisti e organizzazioni di difesa dei precari hanno intrecciato i loro percorsi e hanno smascherato il ricatto statale che ci chiede di scegliere tra salute e lavoro. E quindi, mentre il nostro territorio è sotto attacco e mentre le istituzioni latitano, cosa c&#8217;è di più facile che scrivere un bel pezzo in cui si dice &#8220;è colpa dei disoccupati&#8221;. Tanto qualcuno disposto a credere che è colpa dei disoccupati ci sarà sempre. Siamo una realtà scomoda, ma chi ci attacca dovrebbe far attenzione: politici, amminstratori, padrini in questa regione vanno e vengono da sempre. Noi siamo sempre qua e la testa non l&#8217;abbiamo mai piegata.</div>
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<div dir="auto" style="text-align: justify;">PRECARI BROS ORGANIZZATI DI NAPOLI E PROVINCIA</div>
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		<title>L’erba cattiva non muore mai!</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 15:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI STAMPA]]></category>

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		<description><![CDATA[L’erba cattiva non muore mai! Quando &#8211; dopo anni di lotta e di protagonismo di tante donne ed uomini della nostra città a– sembra che la Vertenza dei disoccupati BROS possa trovare un suo approdo positivo riemergono i soliti avvoltoi che – storicamente – sono sempre stati i nemici dei disoccupati. Stiamo parlando del Assessore Regionale Severino Nappi ( Forza Italia )e del suo sodale Consigliere Regionale Luciano Passariello (Fratelli D&#8217;Italia) e i soliti ambienti politici ed affaristici che, per oltre un quinquennio, hanno fatto “il bello ed il cattivo tempo” a Palazzo Santa Lucia. Del loro operato pratico si ricorda, unicamente, l’odio viscerale verso i disoccupati BROS i quali sono stati costantemente umiliati, offesi e repressi da questi politici da strapazzo. Da quasi dieci anni costoro conducono una inaudita campagna repressiva che ha toccato picchi inauditi attraverso arresti, inchieste giudiziarie e manganellate a tutto spiano. Una modalità di criminalizzazione della lotta dei disoccupati che aveva ed ha come unico obiettivo quello di spezzare la voglia di riscatto e di emancipazione dei senza lavoro napoletani. Una vergognosa sequenza di atti di repressione ispirata dal Severino Nappi (all’epoca Assessore al Lavoro alla Regione Campania) la quale puntava a cancellare il legittimo ed ordinario percorso normativo dei Precari BROS che, tra l’atro, è iniziato molto prima dell’ascesa al governo della Regione Campania di Nappi e del suo padrino politico: il forzaitaliota Stefano Caldoro. Ora – con l’arroganza che li contraddistingue – questo vero e proprio clan si ripresenta sulla scena politica che attaccare – attraverso alcuni immondi articoli di stampa &#8211; gli atti amministrativi, dell’Amministrazione De Luca, che riguardano la Vertenza BROS paventando presunte irregolarità o inesistenti, quanto fantasiose, corsie preferenziali. Chi ha seguito la Vertenza BROS sa bene che, da molti anni, questa platea è circostanziata, definita e certificata da atti e strumenti alcuni varati addirittura dall’Amministrazione Caldoro. Insinuare, quindi, il dubbio che si possa materializzare una ennesima operazione clientelare serve per bloccare l’esito positivo di questa Vertenza ed infangare le ragioni sociali e i progetti lavorativi che hanno approntato la Regione Campania ed il Comune di Napoli. Insomma questa gentaglia vuole – ancora una volta – provare ad inquinare la situazione ed il dibattito politico per bloccare una Vertenza che, finalmente, può giungere ad una soluzione positiva per tutti. Infine abbiamo letto che anche un consigliere regionale Viglione del Movimento Cinque Stelle ha espresso dichiarazioni contro la Vertenza dei Precari BROS. A questo consigliere ed al suo gruppo vogliamo dire che siamo stupiti di vederli accomunati con i peggiori arnesi dell’affarismo e del clientelismo in Campania poi vogliamo ricordare al gruppo regionale del Movimento Cinque Stelle che presso il Consiglio Regionale è depositata da oltre 9 mesi una proposta di Legge di Iniziativa Regionale per il Reddito Minimo Garantito a cui, come Precari Bros Organizzati abbiamo dato il nostro sostegno attivo, la quale andrebbe discussa e messa all’ordine del giorno del Consiglio. Se i consiglieri Cinque Stelle invece di accodarsi acriticamente ai vari Nappi e Passariello si preoccupassero di dare coerenza e conseguenza ai loro discorsi politici probabilmente né gioverebbero le migliaia di precari e disoccupati della Campania. Basta, quindi, con gli attacchi ai disoccupati, basta con le menzogne, le calunnie e la repressione. Affermiamo – dopo anni ed anni di lotte e mobilitazioni – la Verità e la Giustizia per i Precari Bros di Napoli e provincia. Precari Bros Organizzati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’erba cattiva non muore mai!</p>
<p style="text-align: justify;">Quando &#8211; dopo anni di lotta e di protagonismo di tante donne ed uomini della nostra città a– sembra che la Vertenza dei disoccupati BROS possa trovare un suo approdo positivo riemergono i soliti avvoltoi che – storicamente – sono sempre stati i nemici dei disoccupati.<br />
Stiamo parlando del Assessore Regionale Severino Nappi ( Forza Italia )e del suo sodale Consigliere Regionale Luciano Passariello (Fratelli D&#8217;Italia) e i soliti ambienti politici ed affaristici che, per oltre un quinquennio, hanno fatto “il bello ed il cattivo tempo” a Palazzo Santa Lucia. Del loro operato pratico si ricorda, unicamente, l’odio viscerale verso i disoccupati BROS i quali sono stati costantemente umiliati, offesi e repressi da questi politici da strapazzo.<br />
Da quasi dieci anni costoro conducono una inaudita campagna repressiva che ha toccato picchi inauditi attraverso arresti, inchieste giudiziarie e manganellate a tutto spiano. Una modalità di criminalizzazione della lotta dei disoccupati che aveva ed ha come unico obiettivo quello di spezzare la voglia di riscatto e di emancipazione dei senza lavoro napoletani.<br />
Una vergognosa sequenza di atti di repressione ispirata dal Severino Nappi (all’epoca Assessore al Lavoro alla Regione Campania) la quale puntava a cancellare il legittimo ed ordinario percorso normativo dei Precari BROS che, tra l’atro, è iniziato molto prima dell’ascesa al governo della Regione Campania di Nappi e del suo padrino politico: il forzaitaliota Stefano Caldoro.<br />
Ora – con l’arroganza che li contraddistingue – questo vero e proprio clan si ripresenta sulla scena politica che attaccare – attraverso alcuni immondi articoli di stampa &#8211; gli atti amministrativi, dell’Amministrazione De Luca, che riguardano la Vertenza BROS paventando presunte irregolarità o inesistenti, quanto fantasiose, corsie preferenziali.<br />
Chi ha seguito la Vertenza BROS sa bene che, da molti anni, questa platea è circostanziata, definita e certificata da atti e strumenti alcuni varati addirittura dall’Amministrazione Caldoro. Insinuare, quindi, il dubbio che si possa materializzare una ennesima operazione clientelare serve per bloccare l’esito positivo di questa Vertenza ed infangare le ragioni sociali e i progetti lavorativi che hanno approntato la Regione Campania ed il Comune di Napoli.<br />
Insomma questa gentaglia vuole – ancora una volta – provare ad inquinare la situazione ed il dibattito politico per bloccare una Vertenza che, finalmente, può giungere ad una soluzione positiva per tutti.<br />
Infine abbiamo letto che anche un consigliere regionale Viglione del Movimento Cinque Stelle ha espresso dichiarazioni contro la Vertenza dei Precari BROS.<br />
A questo consigliere ed al suo gruppo vogliamo dire che siamo stupiti di vederli accomunati con i peggiori arnesi dell’affarismo e del clientelismo in Campania poi vogliamo ricordare al gruppo regionale del Movimento Cinque Stelle che presso il Consiglio Regionale è depositata da oltre 9 mesi una proposta di Legge di Iniziativa Regionale per il Reddito Minimo Garantito a cui, come Precari Bros Organizzati abbiamo dato il nostro sostegno attivo, la quale andrebbe discussa e messa all’ordine del giorno del Consiglio.<br />
Se i consiglieri Cinque Stelle invece di accodarsi acriticamente ai vari Nappi e Passariello si preoccupassero di dare coerenza e conseguenza ai loro discorsi politici probabilmente né gioverebbero le migliaia di precari e disoccupati della Campania.<br />
Basta, quindi, con gli attacchi ai disoccupati, basta con le menzogne, le calunnie e la repressione.<br />
Affermiamo – dopo anni ed anni di lotte e mobilitazioni – la Verità e la Giustizia per i Precari Bros di Napoli e provincia.</p>
<p>Precari Bros Organizzati</p>
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		<title>Venerdi 20 Gennaio Ore 17.00 Passare x il Coordinamento di lotta x il Lavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2017 08:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI STAMPA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>

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		<description><![CDATA[Report incontri istituzionali 16-17-18 gennaio 2017 In queste poche righe cerchiamo di dare un quadro della situazione completo, dopo i tre giorni di incontri che ci hanno visto a stretto contatto per quanto riguarda la nostra trattativa, con Regione Campania e Comune di Napoli. Il 16 gennaio si è tenuto l’incontro con il Presidente De Luca e l’Assessore Palmeri con i quali abbiamo cercato di incalzare l’ente regionale nel determinare in tempi brevi la programmazione che consentirà finalmente di arrivare alla stipula dei contratti di lavoro. Lo stesso Presidente si è detto intenzionato a chiudere in tempi stretti tutto il lavoro che compete al proprio Ente, l’impegno quindi è stato di procedere all’approvazione della programmazione e la stesura dei bandi di gara entro la fine del mese di gennaio, indicando all’assessore Palmeri di procedere spinti su tutto il lavoro da fare. Nella giornata successiva la riunione con Regione e Comune già fissa in agenda da alcuni giorni, ha visto la partecipazione per la Regione Campania il Vicepresidente Bonavitacola e l’Assessore Palmeri, per il Comune di Napoli il Vicesindaco Del Giudice e l’Assessore Panini, con annessi di tecnici. Costituitasi la cabina di regia che sta lavorando quotidianamente alla progettazione, nella riunione ci è stato illustrata e spiegata la programmazione per intera a cui la Regione con l’aiuto del Comune ha messo mano per garantire una risposta occupazionale, degna di questo nome, al bacino dei disoccupati I.so.la./B.r.o.s. . Quattro ambiti di intervento: • Rimozione di rifiuti speciali abbandonati in aree pubbliche • Manutenzione e valorizzazione del verde • Monitoraggio ambientale per la prevenzione di sversamenti abusivi ed incendi di rifiuti • Incentivo all’assunzione di disoccupati di lunga durata appartenenti al bacino b.r.o.s. &#160; La Regione Campania si appresta a definire la chiusura e la stesura dei bandi entro la fine del mese di gennaio per poi divulgarli ai comuni che aderiranno all’operazione, nonché a Città Metropolitana ente che procederà alla pubblicazione dei bandi. A sostegno di tale progettazione sono stati previsti dalla Regione un finanziamento di 45M€ a cui si aggiungono i 10M€ del ministero del lavoro previsti dalla convenzione del 2009. In ultimo, ieri 18 gennaio si è tenuto l’incontro a Palazzo San Giacomo con il Sindaco De Magistris, Vicesindaco Del Giudice e Assessore Panini. L’impegno del Sindaco De Magistris, in qualità anche di Sindaco di Città Metropolitana è di sostenere a pieno per gli ambiti di competenza il lavoro che si sta sviluppando con la Regione Campania e di procedere alla pubblicazione dei bandi di gara immediatamente dopo la loro stesura, avendo oltretutto individuato per Città Metropolitana anche il dirigente che si occuperà del lavoro in questione. Come Movimenti che lotta e soprattutto parte trattante crediamo che quanto messo in campo dagli enti sia di sostanzialmente positivo in termini occupazionali, questa vertenza finalmente sta arrivando alla svolta definitiva. I quasi 20 anni di lotta non sono stati invanì, gli interventi che da lavoratori andremo a fare sul territorio avranno anche un’utilità sociale, e ciò non è di poco conto. La trattativa ha intrapreso la giusta strada per ricompensare chi per anni con sangue e sudore ha sacrificato la propria vita lottando per un lavoro stabile e sicuro. Ovviamente fino a quando non firmeremo il contratto di lavoro non daremo tregua alle Istituzioni e a chi di competenza sta lavorando per il nostro futuro lavorativo, saremo in piazza ogni qualvolta sarà utile e necessario, il tempo passa e noi non ne abbiamo più da perdere! Continuiamo a fare la nostra parte e a essere vigili perché come volevasi dimostrare la determinazione e la tenacia, il credere nella lotta che ci ha contraddistinto in tutti questi anni sta dando i propri frutti. SOLO LA LOTTA PAGA! &#160; Coordinamento di Lotta x il Lavoro – Movimento di Lotta Banchi Nuovi- Movimento Corsisti Acerra-Movimento di Lotta Centro Storico-Unione Disoccupati Organizzati – Unione Disoccupati Napoletani – Movimento di Lotta Zona Orientale – B.S.C. &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2017/01/1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4806" alt="1" src="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2017/01/1.jpg" width="3264" height="2448" /></a><a href="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2017/01/2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4797" alt="2" src="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2017/01/2.jpg" width="2437" height="1804" /></a> <a href="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2017/01/3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4798" alt="3" src="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2017/01/3.jpg" width="1200" height="1600" /></a> <a href="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2017/01/4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4799" alt="4" src="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2017/01/4.jpg" width="1600" height="1200" /></a> <a href="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2017/01/5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4800" alt="5" src="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2017/01/5.jpg" width="2551" height="2040" /></a> <a href="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2017/01/6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4801" alt="6" src="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2017/01/6.jpg" width="3264" height="2448" /></a>Report incontri istituzionali 16-17-18 gennaio 2017</p>
<p style="text-align: justify;">In queste poche righe cerchiamo di dare un quadro della situazione completo, dopo i tre giorni di incontri che ci hanno visto a stretto contatto per quanto riguarda la nostra trattativa, con Regione Campania e Comune di Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 16 gennaio si è tenuto l’incontro con il Presidente De Luca e l’Assessore Palmeri con i quali abbiamo cercato di incalzare l’ente regionale nel determinare in tempi brevi la programmazione che consentirà finalmente di arrivare alla stipula dei contratti di lavoro. Lo stesso Presidente si è detto intenzionato a chiudere in tempi stretti tutto il lavoro che compete al proprio Ente, l’impegno quindi è stato di procedere all’approvazione della programmazione e la stesura dei bandi di gara entro la fine del mese di gennaio, indicando all’assessore Palmeri di procedere spinti su tutto il lavoro da fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella giornata successiva la riunione con Regione e Comune già fissa in agenda da alcuni giorni, ha visto la partecipazione per la Regione Campania il Vicepresidente Bonavitacola e l’Assessore Palmeri, per il Comune di Napoli il Vicesindaco Del Giudice e l’Assessore Panini, con annessi di tecnici. Costituitasi la cabina di regia che sta lavorando quotidianamente alla progettazione, nella riunione ci è stato illustrata e spiegata la programmazione per intera a cui la Regione con l’aiuto del Comune ha messo mano per garantire una risposta occupazionale, degna di questo nome, al bacino dei disoccupati I.so.la./B.r.o.s. .</p>
<p>Quattro ambiti di intervento:</p>
<p>• Rimozione di rifiuti speciali abbandonati in aree pubbliche</p>
<p>• Manutenzione e valorizzazione del verde</p>
<p>• Monitoraggio ambientale per la prevenzione di sversamenti abusivi ed incendi di rifiuti</p>
<p>• Incentivo all’assunzione di disoccupati di lunga durata appartenenti al bacino b.r.o.s.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La Regione Campania si appresta a definire la chiusura e la stesura dei bandi entro la fine del mese di gennaio per poi divulgarli ai comuni che aderiranno all’operazione, nonché a Città Metropolitana ente che procederà alla pubblicazione dei bandi.</p>
<p style="text-align: justify;">A sostegno di tale progettazione sono stati previsti dalla Regione un finanziamento di 45M€ a cui si aggiungono i 10M€ del ministero del lavoro previsti dalla convenzione del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">In ultimo, ieri 18 gennaio si è tenuto l’incontro a Palazzo San Giacomo con il Sindaco De Magistris, Vicesindaco Del Giudice e Assessore Panini. L’impegno del Sindaco De Magistris, in qualità anche di Sindaco di Città Metropolitana è di sostenere a pieno per gli ambiti di competenza il lavoro che si sta sviluppando con la Regione Campania e di procedere alla pubblicazione dei bandi di gara immediatamente dopo la loro stesura, avendo oltretutto individuato per Città Metropolitana anche il dirigente che si occuperà del lavoro in questione.</p>
<p style="text-align: justify;">Come Movimenti che lotta e soprattutto parte trattante crediamo che quanto messo in campo dagli enti sia di sostanzialmente positivo in termini occupazionali, questa vertenza finalmente sta arrivando alla svolta definitiva. I quasi 20 anni di lotta non sono stati invanì, gli interventi che da lavoratori andremo a fare sul territorio avranno anche un’utilità sociale, e ciò non è di poco conto.</p>
<p style="text-align: justify;">La trattativa ha intrapreso la giusta strada per ricompensare chi per anni con sangue e sudore ha sacrificato la propria vita lottando per un lavoro stabile e sicuro. Ovviamente fino a quando non firmeremo il contratto di lavoro non daremo tregua alle Istituzioni e a chi di competenza sta lavorando per il nostro futuro lavorativo, saremo in piazza ogni qualvolta sarà utile e necessario, il tempo passa e noi non ne abbiamo più da perdere!</p>
<p style="text-align: justify;">Continuiamo a fare la nostra parte e a essere vigili perché come volevasi dimostrare la determinazione e la tenacia, il credere nella lotta che ci ha contraddistinto in tutti questi anni sta dando i propri frutti.</p>
<p>SOLO LA LOTTA PAGA!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">Coordinamento di Lotta x il Lavoro – Movimento di Lotta Banchi Nuovi- Movimento Corsisti Acerra-Movimento di Lotta Centro Storico-Unione Disoccupati Organizzati – Unione Disoccupati Napoletani – Movimento di Lotta Zona Orientale – B.S.C.</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>VENERDI 18 NOVEMBRE accadrà una cosa molto bella. studenti, disoccupati, lavoratori e cittadini saranno uniti in piazza per dire NO alle politiche del governo Renzi. non possiamo limitarci a votare, a delegare, dobbiamo scendere in piazza e far sentire la nostra voce. Bisogna far capire ai media e a tante persone che il NO non è di Grillo o Salvini, è una reazione popolare!</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2016 22:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI STAMPA]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
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		<title>Via gli sciacalli dai nostri quartieri.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2016 18:24:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI STAMPA]]></category>

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		<description><![CDATA[Via gli sciacalli dai nostri quartieri.   Puntuali – ad ogni scadenza elettorale – nei quartieri popolari di Napoli stanno ricomparendo personaggi ambigui e chiacchierati  ben noti,che promettono mare e monti, denigrano le persone e le associazioni che, quotidianamente e faticosamente, sono impegnante sul territorio. Anche questa volta si sono rimessi in giro. La loro presenza è avvertita nei bar, nei vicoli, tra le bancarelle dei mercatini ma – soprattutto – stiamo ascoltando le loro menzogne. Di nuovo, questi personaggi, legati, prevalentemente, a Lettieri ed alla Valente stanno mettendo in pratica operazioni di raggiro e di veri e propri imbrogli sulla pelle dei disoccupati, di chi aspira ad una casa, dei precari, dei pensionati che non riescono ad arrivare a fine mese o degli immigrati che sono costretti a fare gli schiavi per elemosinare un permesso di soggiorno. Noi crediamo che i candidati Lettieri e Valente siano all’oscuro di questi soggetti che dicono di agire a loro nome. In ogni caso li stiamo osservando e siamo pronti a denunciare politicamente e pubblicamente ogni truffa che dovesse essere messa in atto contro i settori popolari di Napoli. Facciamo – quindi – Appello a tenere alla larga questi personaggi, questi galoppini elettorali, questi commercianti del voto e dei diritti sociali. A differenza loro i movimenti di lotta, le associazioni di base ed indipendenti, gli attivisti politici e sociali sono – ogni giorno – per le strade, nelle piazze, a discutere e confrontarsi con le persone in carne ed ossa per favorire il protagonismo di tutte e tutti e per aprire, nei nostri quartieri ed in tutta Napoli, una autentica stagione di rinascita e riscatto sociale. Coordinamento di Lotta x il Lavoro Napoli &#8211; Precari Bros Organizzati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2016/04/IMG_2417.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4315" alt="IMG_2417" src="http://www.disoccupatiorganizzati.org/final/wp-content/uploads/2016/04/IMG_2417.jpg" width="960" height="540" /></a>Via gli sciacalli dai nostri quartieri.</strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><b> </b></p>
<p style="text-align: justify;">Puntuali – ad ogni scadenza elettorale – nei quartieri popolari di Napoli stanno ricomparendo personaggi ambigui e chiacchierati  ben noti,che promettono mare e monti, denigrano le persone e le associazioni che, quotidianamente e faticosamente, sono impegnante sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche questa volta si sono rimessi in giro.</p>
<p style="text-align: justify;">La loro presenza è avvertita nei bar, nei vicoli, tra le bancarelle dei mercatini ma – soprattutto – stiamo ascoltando le loro menzogne.</p>
<p style="text-align: justify;">Di nuovo, questi personaggi, legati, prevalentemente, a Lettieri ed alla Valente stanno mettendo in pratica operazioni di raggiro e di veri e propri imbrogli sulla pelle dei disoccupati, di chi aspira ad una casa, dei precari, dei pensionati che non riescono ad arrivare a fine mese o degli immigrati che sono costretti a fare gli schiavi per elemosinare un permesso di soggiorno.</p>
<div style="text-align: justify;">
<p><b>Noi crediamo che i candidati Lettieri e Valente siano all’oscuro di questi soggetti che dicono di agire a loro nome. In ogni caso li stiamo osservando e siamo pronti a denunciare politicamente e pubblicamente ogni truffa che dovesse essere messa in atto contro i settori popolari di Napoli.</b></p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><i>Facciamo – quindi – Appello a tenere alla larga questi personaggi, questi galoppini elettorali, questi commercianti del voto e dei diritti sociali.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>A differenza loro i movimenti di lotta, le associazioni di base ed indipendenti, gli attivisti politici e sociali sono – ogni giorno – per le strade, nelle piazze, a discutere e confrontarsi con le persone in carne ed ossa per favorire il protagonismo di tutte e tutti e per aprire, nei nostri quartieri ed in tutta Napoli, una autentica stagione di rinascita e riscatto sociale.</i></p>
<p style="text-align: center;"><i><strong>Coordinamento di Lotta x il Lavoro Napoli &#8211; Precari Bros Organizzati </strong></i></p>
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		<title>Una vittoria della lotta dei Precari BROS.Un motivo di soddisfazione grazie alla lotta organizzata dei disoccupati.</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 19:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICATI STAMPA]]></category>
		<category><![CDATA[VOLANTINI]]></category>

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		<description><![CDATA[Una vittoria della lotta dei Precari BROS. Un motivo di soddisfazione grazie alla lotta organizzata dei disoccupati. La pubblicazione ufficiale degli elenchi con la presa in carico dei disoccupati provenienti dal vecchio Progetto BROS e il successivo avvio dei nuovi percorsi lavorativi è un motivo di soddisfazione per quanti – in questi lunghi e difficili anni – hanno creduto nella lotta collettiva e non si sono rassegnati ad una esistenza di disoccupazione e precarietà. Solo grazie alla determinazione ed alla continua mobilitazione del movimento di lotta che ha sfidato repressione, arresti, denunce, mazzate e – soprattutto – la sfiducia è stato possibile mantenere in vita una prospettiva ed un futuro per i disoccupati. ORA SI APRE UNA NUOVA FASE CHE DOVRA’ ESSERE AFFRONTATA CON LA STESSA COMPATEZZA E MATURITA’ CON LA QUALE IL MOVIMENTO DI LOTTA SI E’ CARATTERIZZATO NEL CORSO DEL TEMPO. Alla pubblicazione degli elenchi della presa in carico seguirà un periodo di tempo che condurrà alle varie attività lavorative che dovrà coprire l’intera platea degli aventi diritto. Si tratta, dunque, di continuare la nostra vigilanza ed attenzione su tutto il processo in atto e nelle interlocuzioni con le varie istituzioni coinvolte in questo progetto. Naturalmente – particolarmente nel prossimo periodo – sarà importante mantenere la compattezza e la serietà del movimento di lotta perché le sfide che ci attendono sono complesse ed avremo bisogno dell’intelligenza, dell’attenzione e del protagonismo attivo di tutte le disoccupate e disoccupati. Intanto siamo soddisfatti di questo risultato raggiunto ed invitiamo tutti i disoccupati a fare riferimento alle indicazioni del movimento per ogni problema,evitando di dare fiato a speculatori ed affaristi sempre pronti ad azzannare la nostra lotta e i nostri diritti. Grazie a tutti i disoccupati che hanno lottato ed un saluto commosso a quanti sono scomparsi nel corso di questi anni duri e difficili. MOVIMENTO DI LOTTA PRECARI BROS DI NAPOLI E PROVINCIA www.disoccupatiorganizzati.org  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p align="center"><b>Una vittoria della lotta dei Precari BROS.</b></p>
<p align="center"><b>Un motivo di soddisfazione grazie alla lotta organizzata dei disoccupati</b><b>.</b></p>
</div>
<p align="center">
<p style="text-align: justify;">La pubblicazione ufficiale degli elenchi con la presa in carico dei disoccupati provenienti dal vecchio Progetto BROS e il successivo avvio dei nuovi percorsi lavorativi è un motivo di soddisfazione per quanti – in questi lunghi e difficili anni – hanno creduto nella lotta collettiva e non si sono rassegnati ad una esistenza di disoccupazione e precarietà.</p>
<p style="text-align: justify;" align="center">
<p style="text-align: justify;">Solo grazie alla determinazione ed alla continua mobilitazione del movimento di lotta che ha sfidato repressione, arresti, denunce, mazzate e – soprattutto – la sfiducia è stato possibile mantenere in vita una prospettiva ed un futuro per i disoccupati.</p>
<p align="center">
<p align="center"><b>ORA SI APRE UNA NUOVA FASE CHE DOVRA’ ESSERE AFFRONTATA CON LA STESSA COMPATEZZA E MATURITA’ CON LA QUALE IL MOVIMENTO DI LOTTA SI E’ CARATTERIZZATO NEL CORSO DEL TEMPO.</b></p>
<p align="center">
<p style="text-align: justify;">Alla pubblicazione degli elenchi della presa in carico seguirà un periodo di tempo che condurrà alle varie attività lavorative che dovrà coprire l’intera platea degli aventi diritto.</p>
<p style="text-align: justify;" align="center">
<p style="text-align: justify;">Si tratta, dunque, di continuare la nostra vigilanza ed attenzione su tutto il processo in atto e nelle interlocuzioni con le varie istituzioni coinvolte in questo progetto.</p>
<p align="center">
<div>
<p style="text-align: justify;"><b>Naturalmente – particolarmente nel prossimo periodo – sarà importante mantenere la compattezza e la serietà del movimento di lotta perché le sfide che ci attendono sono complesse ed avremo bisogno dell’intelligenza, dell’attenzione e del protagonismo attivo di tutte le disoccupate e disoccupati.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Intanto siamo soddisfatti di questo risultato raggiunto ed invitiamo tutti i disoccupati a fare riferimento alle indicazioni del movimento per ogni problema,evitando di dare fiato a speculatori ed affaristi sempre pronti ad azzannare la nostra lotta e i nostri diritti.</b></p>
</div>
<p align="center">
<p>Grazie a tutti i disoccupati che hanno lottato ed un saluto commosso a quanti sono scomparsi nel corso di questi anni duri e difficili.</p>
<p align="center">
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<p align="center"><b>MOVIMENTO DI LOTTA PRECARI BROS DI NAPOLI E PROVINCIA</b></p>
<p align="center">
<p align="center"><b>www.disoccupatiorganizzati.org</b></p>
<p align="center">
</div>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
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		<title>Napoli e&#8217; Antifascista,Fascisti Carogne Tornate Nelle Fogne</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Mar 2016 11:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMUNICATI STAMPA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>

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		<description><![CDATA[FASCISTI CAROGNE TORNATE NELLE FOGNE Ieri mattina mentre era in programma una nostra manifestazione insieme ad altre sigle del movimento precari bros di napoli e provincia sotto la sede del consiglio comunale di napoli si sono fatti trovare già davanti alla sede del consiglio una ventina di fascistelli di gioventù nazionale di fratelli d&#8217;Italia chiamati dal consigliere comunale Vincenzo Moretto, la loro presenza nelle intenzioni di Moretto spalleggiato da Lettieri sarebbe &#8230;dovuta servire ad intimorire i disoccupati organizzati ed a vendicare l&#8217;affronto subito dallo stesso consigliere di Fratelli d&#8217;Italia la scorsa settimana, quando durante un incontro con la delegazione dei bros lasciò la riunione dopo essere stato critato per l&#8217;intervento durante l&#8217;interrogazione parlamentare del suo amico camerata Marcello Tagliatela sui fondi della vertenza bros, intervento del tutto strumentale essendo Taglialatela uno degli assessori della passata giunta Caldoro, con il solo scopo di accaparrarsi qualche voto da quella fetta di disoccupati legata all&#8217;aria politica della destra. Questa azione di pura matrice squadrista e con il benestare della questura di napoli, schieratasi prontamente a difesa dei fascisti di fratelli d&#8217;Italia con un cordone di agenti della celere più la man forte di alcuni agenti della digos, mentre altri funzionari avvicinavano alcuni compagni man mano che raggiungevano la piazza avvisandoli di tale presenza e intimorendoli per una eventuale protesta, non ha fatto altro che causare la reazione unitaria ed energica di tutti i disoccupati che affrontando fascisti e polizia a muso duro hanno cacciato gli squadristi dalla piazza, a cui è rimasto solo da piegare le loro bandiere e fuggire via scortati come sempre dalla polizia. Ancora una volta abbiamo dimostrato che non c&#8217;è nessun&#8217;agibilità politica e sociale per i servi del capitale del terzo millennio, nessuno spazio nelle piazze della nostra città, Napoli è libera e antifascista!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="id_56f66bf2d4d945d79511242">
<p>FASCISTI CAROGNE TORNATE NELLE FOGNE</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri mattina mentre era in programma una nostra manifestazione insieme ad altre sigle del movimento precari bros di napoli e provincia sotto la sede del consiglio comunale di napoli si sono fatti trovare già davanti alla sede del consiglio una ventina di fascistelli di gioventù nazionale di fratelli d&#8217;Italia chiamati dal consigliere comunale Vincenzo Moretto, la loro presenza nelle intenzioni di Moretto spalleggiato da Lettieri sarebbe &#8230;dovuta servire ad intimorire i disoccupati organizzati ed a vendicare l&#8217;affronto subito dallo stesso consigliere di Fratelli d&#8217;Italia la scorsa settimana, quando durante un incontro con la delegazione dei bros lasciò la riunione dopo essere stato critato per l&#8217;intervento durante l&#8217;interrogazione parlamentare del suo amico camerata Marcello Tagliatela sui fondi della vertenza bros, intervento del tutto strumentale essendo Taglialatela uno degli assessori della passata giunta Caldoro, con il solo scopo di accaparrarsi qualche voto da quella fetta di disoccupati legata all&#8217;aria politica della destra. Questa azione di pura matrice squadrista e con il benestare della questura di napoli, schieratasi prontamente a difesa dei fascisti di fratelli d&#8217;Italia con un cordone di agenti della celere più la man forte di alcuni agenti della digos, mentre altri funzionari avvicinavano alcuni compagni man mano che raggiungevano la piazza avvisandoli di tale presenza e intimorendoli per una eventuale protesta, non ha fatto altro che causare la reazione unitaria ed energica di tutti i disoccupati che affrontando fascisti e polizia a muso duro hanno cacciato gli squadristi dalla piazza, a cui è rimasto solo da piegare le loro bandiere e fuggire via scortati come sempre dalla polizia. Ancora una volta abbiamo dimostrato che non c&#8217;è nessun&#8217;agibilità politica e sociale per i servi del capitale del terzo millennio, nessuno spazio nelle piazze della nostra città, Napoli è libera e antifascista!</p>
</div>
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