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	<title>coordinamento lotta per il lavoro &#187; 2020</title>
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		<title>Una Breve Riflessione di fine Anno!!</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2020 20:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una breve riflessione di fine anno, tocca farla, come lavoratori e lavoratici della manutenzione stradale aderenti all’ USB LAVORO PRIVATO, una riflessione dovuta anche ad un anno particolarmente dinamico, con al centro la questione COVID19, che ha segnato il nostro livello di maturazione ed affermazione. Maturazione a livello sindacale, dove ha rafforzato e trasformato le nostre coscienze, le nostre idee su un piano conflittuale e dialettico, con una controparte a noi, fino a qualche mese prima, “sconosciuta” ovvero la classe padronale e di organizzazione del sistema produttivo. Una maturazione sul piano conflittuale anche dal punto di vista rivendicativo, che oltre alla questione “salario/lavoro” veniva messa al centro, la questione “salute e difesa” delle lavoratrici e lavoratori impiegati nelle aziende interessate, dalle attività di Manutenzione e Servizi sul tutto il territorio campano. La difesa e la garanzia di adottare misure precauzionali della salute è stato il dibattito ed il tema, il quale ci ha resi maggiormente protagonisti, proprio con il presentarsi di questo avvenimento drammatico dell’epidemia virale, la quale, nei primi mesi dell’anno già causava decessi di molti lavoratori nelle fabbriche su scala nazionale. Questa epidemia ci ha resi maggiormente protagonisti perché le nostre RSA, all’interno delle aziende nelle quali siamo impiegati, furono promotrici di uno sciopero nazionale (27 marzo) per chiedere maggiori garanzie e tutele per la salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Maturazione anche per molte donne e molti uomini, le quali/i quali dopo anni ed anni attraversati in esistenze precarie, con l’arte dell’arrangiarsi di lavori neri, sottopagati e senza nessuno scudo sociale e prive di ogni garanzie e tutele, dopo che, gli stessi sono stati protagonisti di una lunga battaglia, prima come disoccupati organizzati e poi, come Precari BROS, mettevano “piede” ed entravano in contatto con il reale mondo del lavoro, entravano in contatto con il “ Sistema Fabbrica”, un sistema disciplinato dal concetto di produzione e regole di una gerarchia dirigenziale padronale. Lo stesso “sistema” maturava ed affermava la presa di coscienza della propria condizione, di ogni lavoratore, la condizione di “soggetto salariato”, ma anche sul piano rivendicativo, dove si passava dalla “richiesta di lavoro” a “difesa del lavoro” e migliori condizioni contrattuali ed occupazionali. Proprio su questi due ultimi punti, oggi si concentra la nostra battaglia ed il nostro futuro come lavoratrici e lavoratori ma anche come organizzazione sindacale, ovvero fin da subito garantire la continuità (come da intesa firmata da Regione Campania/Città Metropolitana/Aziende) degli ulteriori 18 mesi contrattuali, miglioramento delle condizioni di categoria lavorativa e migliori condizioni salariali e riconoscimenti dei ticket ed altri incentivi. Soprattutto il livello conflittuale e rivendicativo, come organizzazione sindacale, è la creazione del Polo Ambientale da parte della Regione Campania ed il riconoscimento ed ingresso delle nostre attività, all’interno del Polo stesso. Ciò permetterebbe di acquisire le stesse migliori condizioni contrattuali e salariali da noi rivendicate. Ovviamente, sembra scontato ma anche giusto ribadirlo, che questo è un punto di partenza, sta a noi, alla nostra capacità ed alla nostra coscienza di lavoratrici e lavoratori difendere ciò che abbiamo conquistato ed affermare, sempre più maggiori condizioni a migliorare le nostre vite e quelle delle nostre famiglie. Non dimenticheremo mai, ne porteremo sempre memoria viva, di chi, purtroppo ci ha lasciati prematuramente in questo anno maledetto, i nostri compagni ed i nostri colleghi scomparsi ed un particolare ricordo va a Di Leo Gennaro Morto di Covid 19 e Francesco La Feltra, compagno e collega ma anche storico attivista degli ex Precari Bros. Vi saremo sempre riconoscenti per aver il vostro contributo alla finalizzazione, dopo anni di lotte, alla vertenza occupazionale.    ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una breve riflessione di fine anno, tocca farla, come lavoratori e lavoratici della manutenzione stradale aderenti all’ USB LAVORO PRIVATO, una riflessione dovuta anche ad un anno particolarmente dinamico, con al centro la questione COVID19, che ha segnato il nostro livello di maturazione ed affermazione. Maturazione a livello sindacale, dove ha rafforzato e trasformato le nostre coscienze, le nostre idee su un piano conflittuale e dialettico, con una controparte a noi, fino a qualche mese prima, “sconosciuta” ovvero la classe padronale e di organizzazione del sistema produttivo. Una maturazione sul piano conflittuale anche dal punto di vista rivendicativo, che oltre alla questione “salario/lavoro” veniva messa al centro, la questione “salute e difesa” delle lavoratrici e lavoratori impiegati nelle aziende interessate, dalle attività di Manutenzione e Servizi sul tutto il territorio campano. La difesa e la garanzia di adottare misure precauzionali della salute è stato il dibattito ed il tema, il quale ci ha resi maggiormente protagonisti, proprio con il presentarsi di questo avvenimento drammatico dell’epidemia virale, la quale, nei primi mesi dell’anno già causava decessi di molti lavoratori nelle fabbriche su scala nazionale. Questa epidemia ci ha resi maggiormente protagonisti perché le nostre RSA, all’interno delle aziende nelle quali siamo impiegati, furono promotrici di uno sciopero nazionale (27 marzo) per chiedere maggiori garanzie e tutele per la salute delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify;">Maturazione anche per molte donne e molti uomini, le quali/i quali dopo anni ed anni attraversati in esistenze precarie, con l’arte dell’arrangiarsi di lavori neri, sottopagati e senza nessuno scudo sociale e prive di ogni garanzie e tutele, dopo che, gli stessi sono stati protagonisti di una lunga battaglia, prima come disoccupati organizzati e poi, come Precari BROS, mettevano “piede” ed entravano in contatto con il reale mondo del lavoro, entravano in contatto con il “ Sistema Fabbrica”, un sistema disciplinato dal concetto di produzione e regole di una gerarchia dirigenziale padronale. Lo stesso “sistema” maturava ed affermava la presa di coscienza della propria condizione, di ogni lavoratore, la condizione di “soggetto salariato”, ma anche sul piano rivendicativo, dove si passava dalla “richiesta di lavoro” a “difesa del lavoro” e migliori condizioni contrattuali ed occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio su questi due ultimi punti, oggi si concentra la nostra battaglia ed il nostro futuro come lavoratrici e lavoratori ma anche come organizzazione sindacale, ovvero fin da subito garantire la continuità (come da intesa firmata da Regione Campania/Città Metropolitana/Aziende) degli ulteriori 18 mesi contrattuali, miglioramento delle condizioni di categoria lavorativa e migliori condizioni salariali e riconoscimenti dei ticket ed altri incentivi. Soprattutto il livello conflittuale e rivendicativo, come organizzazione sindacale, è la creazione del Polo Ambientale da parte della Regione Campania ed il riconoscimento ed ingresso delle nostre attività, all’interno del Polo stesso. Ciò permetterebbe di acquisire le stesse migliori condizioni contrattuali e salariali da noi rivendicate.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, sembra scontato ma anche giusto ribadirlo, che questo è un punto di partenza, sta a noi, alla nostra capacità ed alla nostra coscienza di lavoratrici e lavoratori difendere ciò che abbiamo conquistato ed affermare, sempre più maggiori condizioni a migliorare le nostre vite e quelle delle nostre famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;">Non dimenticheremo mai, ne porteremo sempre memoria viva, di chi, purtroppo ci ha lasciati prematuramente in questo anno maledetto, i nostri compagni ed i nostri colleghi scomparsi ed un particolare ricordo va a Di Leo Gennaro Morto di Covid 19 e Francesco La Feltra, compagno e collega ma anche storico attivista degli ex Precari Bros. Vi saremo sempre riconoscenti per aver il vostro contributo alla finalizzazione, dopo anni di lotte, alla vertenza occupazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;"> </span></p>
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		<title>IL NOSTRO “PRIMO” MAGGIO</title>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2020 14:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IL NOSTRO “PRIMO” MAGGIO Le lavoratrici ed i lavoratori addetti ai Servizi e Manutenzione stradale delle strade provinciali, vogliono dare il loro contributo a questo Primo Maggio. Oggi ci troviamo a trascorrere un Primo Maggio particolare, in un momento storico dettato da uno stato d’emergenza con le restrizioni e divieto di ogni manifestazione ed agibilità politica, per partecipare a questa ricorrenza ( ricorrenza e non festa ) per contenere il rischio della diffusione contagiosa del Covid 19. Lo abbiamo definito il nostro “Primo Maggio” perché, allo stato attuale, gli oltre 800 operari ed operaie impiegati nelle attività lavorative sulle strade provinciali della Regione Campania, sono gli ex precari Bros, i quali, dopo un a lunga ed annosa lotta, risaltata ed evidenziata dalle cronache politiche nazionali e locali, sono riusciti nella risoluzione vertenziale nell’ottenere le assunzioni all’interno di aziende private in appalto con l’ Ente della Regione Campania, con contratto a tempo indeterminato. Negli anni addietro abbiamo sempre attraversato il Primo Maggio partecipando ai cortei dei Confederali (Cgil Cisl Uil ) con voce critica e di dissenso nel denunciare la complicità dei confederali stessi alle scelte scellerate di politiche economiche ed occupazionali che hanno precarizzato e peggiorato sempre più e condizioni dei lavoratori, sia in termini salariali che di sicurezza. Lo abbiamo attraversato, allo stesso modo, in maniera unitaria e solidale con il sindacalismo di base e conflittuale, con le realtà antagoniste, internazionaliste. Oggi, nelle circostanze attuai e già evidenziate dal momento storico, ci troviamo in una condizione di lavoratori salariati e dunque all’ interno del sistema produttivo dove maggior è la coscienza acquisita delle contraddizioni che muove il mercato del lavoro ed i suoi circuiti. Ci ritroviamo ogni giorno, ancor di più in questa fase critica, a fare i conti con le condizioni di sicurezza ed il rischio, dove oggi sono al centro dell’attenzione mediatica delle cronache, per i lavoratori e le lavoratrici colpiti dal covid 19 e le conseguenze riportate tra contagiati e morti. Sappiamo bene che la questione sicurezza sui luoghi di lavoro è stata una battaglia centrale nelle lotte operaie degli ultimi anni, dove ogni giorno si contano più morti che in una guerra ( morti non solo di corona virus) Come lavoratori ci troviamo a fronteggiare uno Stato d’eccezione o di emergenza, le ordinanze decretate dalla presidenza del consiglio, le quali restringono e limitano ( nel nome della “salvaguardia” della salute ) la mobilità individuale e collettiva, l’agibilità sindacale e politica al’interno delle aziende e non solo ( come abbiamo assistito alle cariche, denunce e sanzioni amministrativi ai tanti attivisti ed attiviste della Brigata della spesa solidale, a Napoli ed altre città d’Italia ). Ciò sicuramente rende più farraginosa e difficile le attività sindacali sui e nei luoghi di lavoro, ma anche all’interno delle nostre federazioni d’appartenenza . In questa fase d’emergenza come lavoratrici e lavoratori, dobbiamo porre l’attenzione nel rivendicare in maniera prioritaria, migliori condizioni di sicurezza e misure di prevenzione al rischio contagio, misure preventive non limitanti alle libertà individuali, collettive e di circolazione. Porre l’attenzione e farci trovare pronti sul terreno conflittuale, se questo momento di Stato d’eccezione diventasse uno Stato ordinario per mantenere in piedi un sistema restrittivo che limiti la libertà di associazione, il diritto a manifestare e di rivendicazione, Porre l’attenzione affinchè questo Stato d’emergenza, dove avrà sicuramente una conseguenza di crisi economica e sociale, non diventi la causa di nuovi licenziamenti, tagli ai servizi, ai salari e peggioramento di condizioni lavorative e di salari. Il nostro Primo Maggio è una ricorrenza e non una festa, nel ricordare e commemorare i tanti e le tante lavoratrici e lavoratori morti e sacrificati sull’altare del profitto &#160; USB-Lavoro Privato- Servizi e Manutenzione strade provinciali &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p align="center"><b>IL NOSTRO “PRIMO” MAGGIO</b></p>
</div>
<p style="text-align: justify;">Le lavoratrici ed i lavoratori addetti ai Servizi e Manutenzione stradale delle strade provinciali, vogliono dare il loro contributo a questo Primo Maggio. Oggi ci troviamo a trascorrere un Primo Maggio particolare, in un momento storico dettato da uno stato d’emergenza con le restrizioni e divieto di ogni manifestazione ed agibilità politica, per partecipare a questa ricorrenza <span style="text-decoration: underline;">( ricorrenza e non festa</span> ) per contenere il rischio della diffusione contagiosa del Covid 19.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo abbiamo definito il nostro “Primo Maggio” perché, allo stato attuale, gli oltre 800 operari ed operaie impiegati nelle attività lavorative sulle strade provinciali della Regione Campania, sono gli ex precari Bros, i quali, dopo un a lunga ed annosa lotta, risaltata ed evidenziata dalle cronache politiche nazionali e locali, sono riusciti nella risoluzione vertenziale nell’ottenere le assunzioni all’interno di aziende private in appalto con l’ Ente della Regione Campania, con contratto a tempo indeterminato.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni addietro abbiamo sempre attraversato il Primo Maggio partecipando ai cortei dei Confederali (Cgil Cisl Uil ) con voce critica e di dissenso nel denunciare la complicità dei confederali stessi alle scelte scellerate di politiche economiche ed occupazionali che hanno precarizzato e peggiorato sempre più e condizioni dei lavoratori, sia in termini salariali che di sicurezza. Lo abbiamo attraversato, allo stesso modo, in maniera unitaria e solidale con il sindacalismo di base e conflittuale, con le realtà antagoniste, internazionaliste.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, nelle circostanze attuai e già evidenziate dal momento storico, ci troviamo in una condizione di lavoratori salariati e dunque all’ interno del sistema produttivo dove maggior è la coscienza acquisita delle contraddizioni che muove il mercato del lavoro ed i suoi circuiti. Ci ritroviamo ogni giorno, ancor di più in questa fase critica, a fare i conti con le condizioni di sicurezza ed il rischio, dove oggi sono al centro dell’attenzione mediatica delle cronache, per i lavoratori e le lavoratrici colpiti dal covid 19 e le conseguenze riportate tra contagiati e morti. Sappiamo bene che la questione sicurezza sui luoghi di lavoro è stata una battaglia centrale nelle lotte operaie degli ultimi anni, dove ogni giorno si contano più morti che in una guerra ( morti non solo di corona virus)</p>
<p style="text-align: justify;">Come lavoratori ci troviamo a fronteggiare uno Stato d’eccezione o di emergenza, le ordinanze decretate dalla presidenza del consiglio, le quali restringono e limitano ( nel nome della “salvaguardia” della salute ) la mobilità individuale e collettiva, l’agibilità sindacale e politica al’interno delle aziende e non solo ( come abbiamo assistito alle cariche, denunce e sanzioni amministrativi ai tanti attivisti ed attiviste della Brigata della spesa solidale, a Napoli ed altre città d’Italia ). Ciò sicuramente rende più farraginosa e difficile le attività sindacali sui e nei luoghi di lavoro, ma anche all’interno delle nostre federazioni d’appartenenza .</p>
<p style="text-align: justify;">In questa fase d’emergenza come lavoratrici e lavoratori, dobbiamo porre l’attenzione nel rivendicare in maniera prioritaria, migliori condizioni di sicurezza e misure di prevenzione al rischio contagio, misure preventive non limitanti alle libertà individuali, collettive e di circolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Porre l’attenzione e farci trovare pronti sul terreno conflittuale, se questo momento di Stato d’eccezione diventasse uno Stato ordinario per mantenere in piedi un sistema restrittivo che limiti la libertà di associazione, il diritto a manifestare e di rivendicazione, Porre l’attenzione affinchè questo Stato d’emergenza, dove avrà sicuramente una conseguenza di crisi economica e sociale, non diventi la causa di nuovi licenziamenti, tagli ai servizi, ai salari e peggioramento di condizioni lavorative e di salari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro Primo Maggio è una ricorrenza e non una festa, nel ricordare e commemorare i tanti e le tante lavoratrici e lavoratori morti e sacrificati sull’altare del profitto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">USB-Lavoro Privato- Servizi e Manutenzione strade provinciali</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LA PANDEMIA DEI LAVORATORI: RISCHIO SALUTE E LICENZIAMENTI !!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 21:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[2020]]></category>
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		<description><![CDATA[LA PANDEMIA DEI LAVORATORI: RISCHIO SALUTE E LICENZIAMENTI- &#160; Le RSA-USB dei lavoratori e lavoratrici impiegati nella manutenzione dei servizi integrati strade provinciali, della MULTISERVICE SCARL di Napoli e Caserta, hanno indetto, il 25 marzo  una giornata di astensione dalle attività produttive, dopo che, la stessa azienda ha manifestato la prospettiva di licenziamento, di 40 tra lavoratrici e lavoratori al termine della scadenza di contratto prevista agli inizi di Aprile. La comunicazione è stata riferita durante un incontro azienda/sindacati sulla questione “Stato d’ emergenza sanitaria Covid 19” e  non all&#8217;ordine del giorno e dunque non attinente alla discussione riguardante lo stato di sicurezza e prevenzione della salute dei 400 operai impiegati nell&#8217;azienda. Alla nostra richiesta di rinviare ad altra data la discussione sul rinnovo dei contratti e qualsiasi decisione di ristrutturazione aziendale riguardante la pianta organica, non può essere assunta senza un coinvolgimento e confronto con le parti sindacali, la dirigenza ha glissato con il classico atteggiamento dell’arroganza padronale decidendone la sorte ed il destino dei 40 lavoratori. La volontà dell’azienda in questione, è la manifestazione di un sospetto di come verrà gestita l’ordinaria normalità dall&#8217;uscita dallo stato di emergenza sanitaria, su quali soggetti graverà il peso ed il sacrificio nel nome della “ripresa economica”, in termini generali saranno le lavoratrici, i lavoratori, i precari e le fasce deboli che dovranno versare lacrime e sangue per salvare i profitti e gli interessi dei padroni e della finanza, insomma di chi da anni è l’artefice di una crisi sempre più catastrofica ai danni della salute, dell’ambiente e dell’occupazione e dei salari. Non siamo più disposti a sacrificare le nostre vite, la nostra salute, il nostro a lavoro per salvaguardare i vostri interessi ed i vostri profitti! Nel frattempo, abbiamo chiesto, un incontro urgente ed immediato ai vertici aziendali, per chiarire meglio questa loro posizione.  Alla stessa azienda abbiamo sollevato più volte il problema e la questione della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, ora, ancor di più in uno stato di emergenza sanitaria dove abbiamo riscontrato una debolezza ed un mancanza della stessa azienda, nel fornire quotidianamente i dispositivi di protezione come mascherine e guanti ( gli stessi dispositivi vengono usati per più giorni dagli stessi lavoratori, con uno stato di efficienza precario e condizioni igienico sanitarie a rischio ). Più volte abbiamo sollecitato all&#8217;azienda di provvedere al lavaggio ed alla pulizia dei mezzi aziendali, nei quali vedono il trasporto delle lavoratrici e lavoratori, per lo svolgimento delle proprie attività lavorative, dove spesso, gli stessi lavoratori si sono autotassati per provvedere alla pulizia ed alla igienizzazione dei mezzi. Non siamo più disposti a concedere a ricatti!! LAVORATORI SERVIZI MANUTENZIONE INTEGRATA STRADE PROVINCIALI- Usb-Lavoro privato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>LA PANDEMIA DEI LAVORATORI: RISCHIO SALUTE E LICENZIAMENTI-</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Le RSA-USB dei lavoratori e lavoratrici impiegati nella manutenzione dei servizi integrati strade provinciali, della MULTISERVICE SCARL di Napoli e Caserta, hanno indetto, il 25 marzo  una giornata di astensione dalle attività produttive, dopo che, la stessa azienda ha manifestato la prospettiva di licenziamento, di 40 tra lavoratrici e lavoratori al termine della scadenza di contratto prevista agli inizi di Aprile. La comunicazione è stata riferita durante un incontro azienda/sindacati sulla questione “Stato d’ emergenza sanitaria Covid 19” e  non all&#8217;ordine del giorno e dunque non attinente alla discussione riguardante lo stato di sicurezza e prevenzione della salute dei 400 operai impiegati nell&#8217;azienda.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla nostra richiesta di rinviare ad altra data la discussione sul rinnovo dei contratti e qualsiasi decisione di ristrutturazione aziendale riguardante la pianta organica, non può essere assunta senza un coinvolgimento e confronto con le parti sindacali, la dirigenza ha glissato con il classico atteggiamento dell’arroganza padronale decidendone la sorte ed il destino dei 40 lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify;">La volontà dell’azienda in questione, è la manifestazione di un sospetto di come verrà gestita l’ordinaria normalità dall&#8217;uscita dallo stato di emergenza sanitaria, su quali soggetti graverà il peso ed il sacrificio nel nome della “ripresa economica”, in termini generali saranno le lavoratrici, i lavoratori, i precari e le fasce deboli che dovranno versare lacrime e sangue per salvare i profitti e gli interessi dei padroni e della finanza, insomma di chi da anni è l’artefice di una crisi sempre più catastrofica ai danni della salute, dell’ambiente e dell’occupazione e dei salari. Non siamo più disposti a sacrificare le nostre vite, la nostra salute, il nostro a lavoro per salvaguardare i vostri interessi ed i vostri profitti!</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, abbiamo chiesto, un incontro urgente ed immediato ai vertici aziendali, per chiarire meglio questa loro posizione.  Alla stessa azienda abbiamo sollevato più volte il problema e la questione della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, ora, ancor di più in uno stato di emergenza sanitaria dove abbiamo riscontrato una debolezza ed un mancanza della stessa azienda, nel fornire quotidianamente i dispositivi di protezione come mascherine e guanti ( gli stessi dispositivi vengono usati per più giorni dagli stessi lavoratori, con uno stato di efficienza precario e condizioni igienico sanitarie a rischio ). Più volte abbiamo sollecitato all&#8217;azienda di provvedere al lavaggio ed alla pulizia dei mezzi aziendali, nei quali vedono il trasporto delle lavoratrici e lavoratori, per lo svolgimento delle proprie attività lavorative, dove spesso, gli stessi lavoratori si sono autotassati per provvedere alla pulizia ed alla igienizzazione dei mezzi. Non siamo più disposti a concedere a ricatti!!</p>
<p style="text-align: center;"><b>LAVORATORI SERVIZI MANUTENZIONE INTEGRATA STRADE PROVINCIALI- Usb-Lavoro privato</b></p>
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		<title>-LA NOSTRA SALUTE, PRIMA DEI VOSTRI PROFITTI-</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 19:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[2020]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VOLANTINI]]></category>

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		<description><![CDATA[  -LA NOSTRA SALUTE, PRIMA DEI VOSTRI PROFITTI- In questo momento storico, sempre più diventa allarmante e difficile gestire una situazione di emergenza e particolare attenzione, nei confronti della collettività e della salute.  E’ noto sotto agli occhi dell’opinione pubblica, di come, la pandemia diffusa del Covid 19 sta ponendo seri problemi di ordine sanitario e pericolosità per la salute pubblica. Sappiamo bene chi sono i colpevoli di un’ assurda gestione che decreta uno stato d’emergenza, l’incapacità della classe politica dominante a gestire e garantire la tutela e la prevenzione ed il diritto alla cura delle persone, causata da decenni di tagli alla sanità, ai servizi essenziali per favorire denaro pubblico a salvare banche ed imprese. Il decreto di uno stato d’emergenza che impone divieti e limitazioni della circolazione degli individui, adottate come misure preventive, sembra non tenere conto di settori sociali, i quali vengono esposti al rischio contagio e di diffusione del Virus, gettando questi settori, ancor più nel panico e nella paura, ma anche   come possibili untori di un dramma diffuso. Abbiamo visto come, nei giorni scorsi, il divieto dei colloqui familiari,  nelle carceri ,non  è una soluzione per la riduzione del danno, anzi e legittimamente ha scaturito rivolte e proteste su scala nazionale, all’interno dei penitenziari, dove non sono mancati i morti. Qusto decreto governativo, non può non tener conto e lasciare al “fato” le condizioni di salute e sicurezza di decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati nelle aziende di produzione e servizi, non si può sacrificare, sull’altare della patria ed in nome dell’ economia nazionale, la vita e l’esposizione al contagio di migliaia di uomini e donne. I VOSTRI PROFITTI NON VALGONO DI PIU’ DELLA NOSTRA SALUTE! Sappiamo bene, di come la gestione della sicurezza e della prevenzione ordinaria nei e sui luoghi di lavoro è sempre stata evasiva e carente, da parte di padroni ed imprese.  Questa volta ci troviamo dinanzi ad una pandemia, ad un evento nuovo che sta trasformando la straordinarietà in un serio problema di ordine pubblico e di vita per la sorte dei lavoratori e lavoratrici. Questa fase, denota,come all’interno delle aziende mancano tutte le misure di prevenzione, di sicurezza che possa salvaguardare la salute anche all’interno di un ciclo produttivo, di come le imprese, oltre al Governo, erano impreparati a gestire e contenere questa emergenza del Covid-19. All’indomani dell’emanazione del decreto governativo sulla pandemia, come RSA/RLS USB, ritenemmo, da subito, opportuno, come atto di responsabilità di fermare le attività lavorative di 800 lavoratrici e  lavoratori impegnati nella manutenzione stradale e servizi impiegati nelle varie aziende, nelle province del territorio campano, perché non garantivano le misure di protezione e sicurezza per la salute dei lavoratori.  Ci sembrava doveroso porre all’azienda ed il primo caso nazionale di blocco delle attività, la chiusura temporanea fino a nuove disposizioni nell’osservanza del protocollo di prevenzione, così come, hanno seguito l’esempio gli atri lavoratori dello stesso settore, impiegati nelle aziende Oggi, molti lavoratori  sono in stato di agitazione per le stesse motivazioni e preoccupazioni che, come RSA USB abbiamo posto fin da subito, come già le cronache scrivono di primi contagi da Virus all’interno di alcune aziende nazionali. Pertanto ribadiamo e rivendichiamo che la nostra salute e quelle della collettività non può essere messa a rischio e sacrificata nel nome di un’economia, già di per sé tracollante e chiediamo, nell’immediato, misure urgenti per garantire la tutela della salute e della prevenzione per le lavoratrici e lavoratori. Chiediamo da subito, un piano straordinario che garantisca piena retribuzione , nel caso di blocco totale delle attività produttive. Di sacrifici ne abbiamo già fatti, di morti ne abbiamo già pianti, adesso non siamo più disposti a salvare i vostri interessi ed i vostri profitti! &#160; RSA/RLS USB LAVORO PRIVATO- MANUTENZIONE STRADALE E SERVIZI INTEGRATI MOVIMENTO di LOTTA di NAPOLI e PROVINCIA]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b><span style="text-decoration: underline;"> </span></b></p>
<p align="center"><b><span style="text-decoration: underline;">-LA NOSTRA SALUTE, PRIMA DEI VOSTRI PROFITTI-</span></b></p>
<p style="text-align: justify;">In questo momento storico, sempre più diventa allarmante e difficile gestire una situazione di emergenza e particolare attenzione, nei confronti della collettività e della salute.  E’ noto sotto agli occhi dell’opinione pubblica, di come, la pandemia diffusa del Covid 19 sta ponendo seri problemi di ordine sanitario e pericolosità per la salute pubblica. Sappiamo bene chi sono i colpevoli di un’ assurda gestione che decreta uno stato d’emergenza, l’incapacità della classe politica dominante a gestire e garantire la tutela e la prevenzione ed il diritto alla cura delle persone, causata da decenni di tagli alla sanità, ai servizi essenziali per favorire denaro pubblico a salvare banche ed imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto di uno stato d’emergenza che impone divieti e limitazioni della circolazione degli individui, adottate come misure preventive, sembra non tenere conto di settori sociali, i quali vengono esposti al rischio contagio e di diffusione del Virus, gettando questi settori, ancor più nel panico e nella paura, ma anche   come possibili untori di un dramma diffuso. Abbiamo visto come, nei giorni scorsi, il divieto dei colloqui familiari,  nelle carceri ,non  è una soluzione per la riduzione del danno, anzi e legittimamente ha scaturito rivolte e proteste su scala nazionale, all’interno dei penitenziari, dove non sono mancati i morti.</p>
<p style="text-align: justify;">Qusto decreto governativo, non può non tener conto e lasciare al “fato” le condizioni di salute e sicurezza di decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati nelle aziende di produzione e servizi, non si può sacrificare, sull’altare della patria ed in nome dell’ economia nazionale, la vita e l’esposizione al contagio di migliaia di uomini e donne. I VOSTRI PROFITTI NON VALGONO DI PIU’ DELLA NOSTRA SALUTE!</p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo bene, di come la gestione della sicurezza e della prevenzione ordinaria nei e sui luoghi di lavoro è sempre stata evasiva e carente, da parte di padroni ed imprese.  Questa volta ci troviamo dinanzi ad una pandemia, ad un evento nuovo che sta trasformando la straordinarietà in un serio problema di ordine pubblico e di vita per la sorte dei lavoratori e lavoratrici. Questa fase, denota,come all’interno delle aziende mancano tutte le misure di prevenzione, di sicurezza che possa salvaguardare la salute anche all’interno di un ciclo produttivo, di come le imprese, oltre al Governo, erano impreparati a gestire e contenere questa emergenza del Covid-19.</p>
<p style="text-align: justify;">All’indomani dell’emanazione del decreto governativo sulla pandemia, come RSA/RLS USB, ritenemmo, da subito, opportuno, come atto di responsabilità di fermare le attività lavorative di 800 lavoratrici e  lavoratori impegnati nella manutenzione stradale e servizi impiegati nelle varie aziende, nelle province del territorio campano, perché non garantivano le misure di protezione e sicurezza per la salute dei lavoratori.  Ci sembrava doveroso porre all’azienda ed il primo caso nazionale di blocco delle attività, la chiusura temporanea fino a nuove disposizioni nell’osservanza del protocollo di prevenzione, così come, hanno seguito l’esempio gli atri lavoratori dello stesso settore, impiegati nelle aziende</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, molti lavoratori  sono in stato di agitazione per le stesse motivazioni e preoccupazioni che, come RSA USB abbiamo posto fin da subito, come già le cronache scrivono di primi contagi da Virus all’interno di alcune aziende nazionali. Pertanto ribadiamo e rivendichiamo che la nostra salute e quelle della collettività non può essere messa a rischio e sacrificata nel nome di un’economia, già di per sé tracollante e chiediamo, nell’immediato, misure urgenti per garantire la tutela della salute e della prevenzione per le lavoratrici e lavoratori. Chiediamo da subito, un piano straordinario che garantisca piena retribuzione , nel caso di blocco totale delle attività produttive. Di sacrifici ne abbiamo già fatti, di morti ne abbiamo già pianti, adesso non siamo più disposti a salvare i vostri interessi ed i vostri profitti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b>RSA/RLS USB LAVORO PRIVATO- MANUTENZIONE STRADALE E SERVIZI INTEGRATI</b></p>
<p align="center">MOVIMENTO di LOTTA di NAPOLI e PROVINCIA</p>
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		<title>Prima di Tutto  La Salvaguardia della  Salute dei Lavoratori !!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2020 20:10:28 +0000</pubDate>
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