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	<title>coordinamento lotta per il lavoro &#187; 2010</title>
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		<title>NON,arrestate le nostre lotte</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 13:46:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VOLANTINI]]></category>

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		<description><![CDATA[È in atto un grave e pericoloso attacco, da parte degli apparati repressivi, nei confronti delle lotte sociali e di resistenza alle scellerate politiche economiche, ambientali del Governo Berlusconi. Ancor più grave si sta rivelando l’ atteggiamento di cattiva gestione dell’ ordine pubblico da parte della Questura di Napoli, attraverso attacchi e metodi da “ strategia del terrore “, sta cercando di intimorire e creare un clima di paura da incutere a chiunque osi ribellarsi e manifestare il proprio dissenso per le rivendicazioni dei propri diritti. Ormai il “ braccio armato “ delle Istituzioni è un braccio libero di agire e condurre operazioni di repressione senza nessun controllo o regole da seguire. Dopo gli arresti, fermi e denunce, ora si attua il metodo del sequestro di persona, così com’ è capitato a 2 studenti la scorsa settimana, o ancor peggio, inventarsi capi di imputazione, buoni per arrestare qualche “ ribelle “ Questa “ strategia del terrore “ non nasce per caso, è un’ opera concessa liberamente dalle Istituzioni, dalla Giunta Caldoro che ha trasformato ogni vertenza territoriale in questioni di “ ordine pubblico “, con l’appoggio di qualche giornalista servile che volentieri si presta ad una estesa campagna di criminalizzazione ai danni dei movimenti di lotta, comitati studenteschi e di tutela per l’ambiente. Dunque ci rivolgiamo, oltre che ai singoli compagni, ai movimenti, anche alla cittadinanza napoletana, affinché non si lasci coinvolgere in luoghi comuni e considerazioni di facili strumentalizzazioni che tendono ad isolare chiunque osi “ disturbare il manovratore “ . Le politiche della Giunta Caldoro, del Governo Berlusconi stanno apportando tagli all’occupazione, tagli alla scuola con sovraffollamento di classi e riduzione dei docenti, ai servizi sociali, alle prestazioni sanitarie ed ospedaliere, rendendo sempre di più difficile e tortuoso l’accesso al diritto alla cura, al lavoro, ad una vita dignitosa. Con la motivazione di una crisi economica che sta mettendo in serio pericolo le condizioni economiche, in primo luogo delle fasce deboli, non possiamo arretrare e lasciare che arrestino le nostre giuste ragioni di salvaguardare i nostri diritti e pretendere una vita migliore. COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVORO Centro sociale- CARLO GIULIANI]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È in atto un grave e pericoloso attacco, da parte degli apparati repressivi, nei confronti delle lotte sociali e di resistenza alle scellerate politiche economiche, ambientali del Governo Berlusconi. Ancor più grave si sta rivelando l’ atteggiamento di cattiva gestione dell’ ordine pubblico da parte della Questura di Napoli, attraverso attacchi e metodi da “ strategia del terrore “, sta cercando di intimorire e creare un clima di paura da incutere a chiunque osi ribellarsi e manifestare il proprio dissenso per le rivendicazioni dei propri diritti. Ormai il “ braccio armato “ delle Istituzioni è un braccio libero di agire e condurre operazioni di repressione senza nessun controllo o regole da seguire. Dopo gli arresti, fermi e denunce, ora si attua il metodo del sequestro di persona, così com’ è capitato a 2 studenti la scorsa settimana, o ancor peggio, inventarsi capi di imputazione, buoni per arrestare qualche “ ribelle “<br />
Questa “ strategia del terrore “ non nasce per caso, è un’ opera concessa liberamente dalle Istituzioni, dalla Giunta Caldoro che ha trasformato ogni vertenza territoriale in questioni di “ ordine pubblico “, con l’appoggio di qualche giornalista servile che volentieri si presta ad una estesa campagna di criminalizzazione ai danni dei movimenti di lotta, comitati studenteschi e di tutela per l’ambiente.<br />
Dunque ci rivolgiamo, oltre che ai singoli compagni, ai movimenti, anche alla cittadinanza napoletana, affinché non si lasci coinvolgere in luoghi comuni e considerazioni di facili strumentalizzazioni che tendono ad isolare chiunque osi<br />
“ disturbare il manovratore “ .<br />
Le politiche della Giunta Caldoro, del Governo Berlusconi stanno apportando tagli all’occupazione, tagli alla scuola con sovraffollamento di classi e riduzione dei docenti, ai servizi sociali, alle prestazioni sanitarie ed ospedaliere, rendendo sempre di più difficile e tortuoso l’accesso al diritto alla cura, al lavoro, ad una vita dignitosa. Con la motivazione di una crisi economica che sta mettendo in serio pericolo le condizioni economiche, in primo luogo delle fasce deboli, non possiamo arretrare e lasciare che arrestino le nostre giuste ragioni di salvaguardare i nostri diritti e pretendere una vita migliore.</p>
<p>COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVORO<br />
Centro sociale- CARLO GIULIANI</p>
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		<title>I precari Bros in alta tensione</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 12:49:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I precari Bros organizzati dei Movimenti di lotta, di nuovo in mobilitazione stamattina per le strade del centro della città. Una mobilitazione ed una mattinata dove non sono mancati momenti di tensioni e rabbia, con la variazione di percorso della manifestazione violando i divieti e le barriere della Questura e Prefettura. Una mattinata di tensione causata dall’ ennesimo rifiuti delle Istituzioni Locali e della Prefettura a ricevere i rappresentanti dei movimenti. Le nostre richieste sacrosante e legittime vanno nella direzione di capire ed esigere nell’immediato, la data della riscossione delle retribuzioni, ormai giunti a 2 mesi di ritardo, del mese di Maggio/Giugno, inoltre di convocare nell’urgenza un Tavolo politico Interistituzionale tra Governo ed Enti Locali per definire un vero piano occupazionale, finanziato con un forte sostegno economico da parte del governo, che possa risolvere in maniera effettiva la vicenda Bros. La Questura ( della quale c’è poco da fidarsi ) ci annunciava, grazie ad un loro contatto con il neo-dirigente dell’assessorato al lavoro della Regione, che entro oggi era pronto il decreto di trasferimento dei fondi alla Ragioneria regionale, pertanto già abbiamo annunciato un presidio presso l’Isola c/5 al centro direzionale per verificare il mantenimento di tale impegno ed accelerare le prassi burocratiche del trasferimento dei fondi all’Inps. Queste rassicurazioni, delle quali sono sempre da verificare, non possono bastare, né vanno nella risoluzione del problema attuale ed immediato. Non saranno certo le due mensilità prossime ( dall’impegno preso dall’ assessore al lavoro ) a placare la nostra rabbia e le nostre richieste, resta la necessaria e fondamentale esigenza di mobilitarci per Roma Napoli o qualunque altro posto loro vogliano, per costringere il Ministero del Lavoro e gli Enti Locali ad un tavolo interistituzionale dove il Governo ed istituzioni locali in piena sintonia tra di loro, dovranno intendere e capire che abbiamo bisogno di una programmazione economica ed occupazionale di lungo termine per risolvere la questione Bros. C’ è bisogno ed urge di finanziare programmi occupazionali che vanno nella direzione della riqualificazione ambientale, stradale ed edilizia per superare sia la debolezza politica nella quale versano le Istituzioni Locali ed in particolar modo l’assessore Nappi che non ha ancora ben definito le sorti di questo progetto. Questo Governo e queste Istituzioni non possono nascondersi dietro i manganelli della Polizia, dietro la chiusura del dialogo e soprattutto non possono usare e strumentalizzare la LORO crisi economica e patti di stabilità per non dare risposte alle richieste dei Precari Bros, la sospensione dei pagamenti ai lavoratori dell’ ASL Na/1, sottoporre ai ricatti aziendali i lavoratori di Pomigliano, visto che ancora oggi sperperano denaro pubblico e regalano soldi alle imprese, come il progetto Quadrifoglio ( 20 milioni di euro per incentivare occupazione e sottopagare manodopera a meno di 500 euro mensili ) senza effettuare vera occupazione stabile. Infine ci teniamo a precisare, a scanso di equivoci, che i Movimenti di lotta di Napoli e provincia, i precari Bros organizzati non svenderanno mai la loro vertenza, né tantomeno c’è stato un timido tentativo ( da parte di qualche rappresentante ) di contrattare i numeri dei soggetti interessati per un piano occupazionale, nel frattempo dinanzi a noi appare soltanto una fase critica e di crisi istituzionale nel definire le prospettive e le garanzie della vertenza Bros come precedente e continuità per le altre vertenze specifiche]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I precari Bros organizzati dei Movimenti di lotta, di nuovo in mobilitazione stamattina per le strade del centro della città. Una mobilitazione ed una mattinata dove non sono mancati momenti di tensioni e rabbia, con la variazione di percorso della manifestazione violando i divieti e le barriere della Questura e Prefettura. Una mattinata di tensione causata dall’ ennesimo rifiuti delle Istituzioni Locali e della Prefettura a ricevere i rappresentanti dei movimenti. Le nostre richieste sacrosante e legittime vanno nella direzione di capire ed esigere nell’immediato, la data della riscossione delle retribuzioni, ormai giunti a 2 mesi di ritardo, del mese di Maggio/Giugno, inoltre di convocare nell’urgenza un Tavolo politico Interistituzionale tra Governo ed Enti Locali per definire un vero piano occupazionale, finanziato con un forte sostegno economico da parte del governo, che possa risolvere in maniera effettiva la vicenda Bros. La Questura ( della quale c’è poco da fidarsi ) ci annunciava, grazie ad un loro contatto con il neo-dirigente dell’assessorato al lavoro della Regione, che entro oggi era pronto il decreto di trasferimento dei fondi alla Ragioneria regionale, pertanto già abbiamo annunciato un presidio presso l’Isola c/5 al centro direzionale per verificare il mantenimento di tale impegno ed accelerare le prassi burocratiche del trasferimento dei fondi all’Inps. Queste rassicurazioni, delle quali sono sempre da verificare, non possono bastare, né vanno nella risoluzione del problema attuale ed immediato. Non saranno certo le due mensilità prossime ( dall’impegno preso dall’ assessore al lavoro ) a placare la nostra rabbia e le nostre richieste, resta la necessaria e fondamentale esigenza di mobilitarci per Roma Napoli o qualunque altro posto loro vogliano, per costringere il Ministero del Lavoro e gli Enti Locali ad un tavolo interistituzionale dove il Governo ed istituzioni locali in piena sintonia tra di loro, dovranno intendere e capire che abbiamo bisogno di una programmazione economica ed occupazionale di lungo termine per risolvere la questione Bros. C’ è bisogno ed urge di finanziare programmi occupazionali che vanno nella direzione della riqualificazione ambientale, stradale ed edilizia per superare sia la debolezza politica nella quale versano le Istituzioni Locali ed in particolar modo l’assessore Nappi che non ha ancora ben definito le sorti di questo progetto. Questo Governo e queste Istituzioni non possono nascondersi dietro i manganelli della Polizia, dietro la chiusura del dialogo e soprattutto non possono usare e strumentalizzare la LORO crisi economica e patti di stabilità per non dare risposte alle richieste dei Precari Bros, la sospensione dei pagamenti ai lavoratori dell’ ASL Na/1, sottoporre ai ricatti aziendali i lavoratori di Pomigliano, visto che ancora oggi sperperano denaro pubblico e regalano soldi alle imprese, come il progetto Quadrifoglio ( 20 milioni di euro per incentivare occupazione e sottopagare manodopera a meno di 500 euro mensili ) senza effettuare vera occupazione stabile. Infine ci teniamo a precisare, a scanso di equivoci, che i Movimenti di lotta di Napoli e provincia, i precari Bros organizzati non svenderanno mai la loro vertenza, né tantomeno c’è stato un timido tentativo ( da parte di qualche rappresentante ) di contrattare i numeri dei soggetti interessati per un piano occupazionale, nel frattempo dinanzi a noi appare soltanto una fase critica e di crisi istituzionale nel definire le prospettive e le garanzie della vertenza Bros come precedente e continuità per le altre vertenze specifiche</p>
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		<title>Progetto Bros: precari,non criminali</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ A Napoli si sta verificando, nelle ultime settimane, una seria questione di emergenza democratica dell’ agibilità politica dei movimenti organizzati, sindacalismo di base e delle tante istanze che sono espressione del disagio sociale. Ciò viene reso dall’arresto dei due precari bros ( 21 Luglio ) costruito ad arte dalle tesi mistificatorie e paradossali del questore Giuffrè, il quale definiva le iniziative dei movimenti “ uno scempio per la città “, alzando una cortina fumogena sulle tristi vicende della Regione Campania e dimostrando il suo totale asservimento alla classe politica dirigente. Lo scempio della città di Napoli non è costituito dalle tante mobilitazioni pacifiche nel centro cittadino, né tantomeno da un tuffo nel porto di Napoli per dare visibilità all’annosa vertenza Bros, ma bensì da una seria questione morale e credibilità che sta segnando in negativo la legittimità Istituzionale, i governanti campani. Lo scempio napoletano è rappresentato tutto dall’ intrigo massone-affarista-criminale che sta coinvolgendo l’ intera Giunta Caldoro, la continua emergenza rifiuti e lo stato di abbandono e completo disinteresse in cui versano le condizioni di migliaia di senza-lavoro e cittadini napoletani. I Precari Bros non si fermeranno né si lasceranno intimorire da questa persecuzione giudiziaria ( arresti e centinaia di fermi e denunce ) messa in atto negli ultimi tempi dalla Questura di Napoli, non arretreranno di fronte ad una montatura mediatica che continua con la sua campagna di criminalizzazione per isolarci dal resto della città. Continueremo con le nostre rivendicazioni e mobilitazioni sino alla risoluzione della nostra vertenza che pretende un futuro migliore delle nostre condizioni di vita ed economiche. Pertanto valutiamo l’ esito del tavolo Interistituzionale del 26 luglio scorso, soltanto il ripristino di una continuità economica retroattiva ( 596 euro ) rispetto alle nostre spettanze economiche, lascia invece aperto il discorso su un reale programma e piano di stabilizzazione ancora indefinito e non ancora seriamente affrontato dalle Istituzioni Locali e Nazionali. COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVORO Centro sociale- CARLO GIULIANI                                                                                                                   29/07/2010 Via Cesare Rosaroll, 48- Napoli]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> A Napoli si sta verificando, nelle ultime settimane, una seria questione di emergenza democratica dell’ agibilità politica dei movimenti organizzati, sindacalismo di base e delle tante istanze che sono espressione del disagio sociale.<br />
Ciò viene reso dall’arresto dei due precari bros ( 21 Luglio ) costruito ad arte dalle tesi mistificatorie e paradossali del questore Giuffrè, il quale definiva le iniziative dei movimenti “ uno scempio per la città “, alzando una cortina fumogena sulle tristi vicende della Regione Campania e dimostrando il suo totale asservimento alla classe politica dirigente.<br />
Lo scempio della città di Napoli non è costituito dalle tante mobilitazioni pacifiche nel centro cittadino, né tantomeno da un tuffo nel porto di Napoli per dare visibilità all’annosa vertenza Bros, ma bensì da una seria questione morale e credibilità che sta segnando in negativo la legittimità Istituzionale, i governanti campani. Lo scempio napoletano è rappresentato tutto dall’ intrigo massone-affarista-criminale che sta coinvolgendo l’ intera Giunta Caldoro, la continua emergenza rifiuti e lo stato di abbandono e completo disinteresse in cui versano le condizioni di migliaia di senza-lavoro e cittadini napoletani.</p>
<p>I Precari Bros non si fermeranno né si lasceranno intimorire da questa persecuzione giudiziaria ( arresti e centinaia di fermi e denunce ) messa in atto negli ultimi tempi dalla Questura di Napoli, non arretreranno di fronte ad una montatura mediatica che continua con la sua campagna di criminalizzazione per isolarci dal resto della città.<br />
Continueremo con le nostre rivendicazioni e mobilitazioni sino alla risoluzione della nostra vertenza che pretende un futuro migliore delle nostre condizioni di vita ed economiche.<br />
Pertanto valutiamo l’ esito del tavolo Interistituzionale del 26 luglio scorso, soltanto il ripristino di una continuità economica retroattiva ( 596 euro ) rispetto alle nostre spettanze economiche, lascia invece aperto il discorso su un reale programma e piano di stabilizzazione ancora indefinito e non ancora seriamente affrontato dalle Istituzioni Locali e Nazionali.</p>
<p>COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVORO<br />
Centro sociale- CARLO GIULIANI                                                                                                                   29/07/2010<br />
Via Cesare Rosaroll, 48- Napoli</p>
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		<title>Garantire da subito la difesa del lavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 12:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[2010]]></category>
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		<description><![CDATA[DEL SALARIO E LE SOLUZIONI DELLE VERTENZE DEI PRECARI E DISOCCUPATI La mobilitazione dei Movimenti unitari x il lavoro di Napoli e Provincia non vuole essere né simbolica, né tantomeno di testimonianza nella giornata odierna. In occasione della presentazione della Giunta Caldoro, precari e disoccupati vogliono porre al centro dell’agenda politica regionale, la risoluzione delle annose vertenze in atto che evidenziano la temperatura delle tensioni dei movimenti napoletani e dei settori in lotta. Il centro-destra campano sembra più ansioso di risolvere le bagarre all’ interno del proprio schieramento ( spartizione di poltrone e deleghe ) piuttosto che assumersi le responsabilità ed impegni nelle soluzioni delle emergenze espresse dal malessere dei lavoratori, dei disoccupati e dei precari. In primo luogo a questa Giunta chiediamo di pianificare e definire il futuro dei 4000 precari Bros, una pianificazione attraverso la presentazione di progetti solidi che avviino attività lavorative nei settori specifici per le competenze acquisite nel corso degli anni. Intanto ribadiamo che bisogna tutelare e garantire la continuità del sostegno economico e retributivo per i 4000 precari Bros ( in nessun modo tollereremo e permetteremo che venga interrotto il sostentamento economico ). Rispettare gli impegni presi con la vecchia amministrazione per la continuità ed il miglioramento delle vertenze con gli operatori socio-sanitari ed avviare percorsi di work-experiences per i disoccupati già in possesso di attestati di formazione e orientamento. Nel frattempo continueremo il nostro livello di conflitto e di mobilitazioni per difendere il nostro diritto alla conquista di un salario, del lavoro ed esprimere tutta la nostra solidarietà verso i lavoratori colpiti dalla cassa integrazione, licenziamenti. Soprattutto vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà e rabbia per la sciagura che ha colpito Mariarca Terracciano , l’operatrice dell’ ASL Na 1 morta per difendere il diritto al salario e la dignità di tutti i lavoratori. COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVORO Centro sociale- CARLO GIULIANI                                                                                                        19/05/2010 Via Cesare Rosaroll, 48- Napoli]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">DEL SALARIO E LE SOLUZIONI DELLE VERTENZE DEI PRECARI E DISOCCUPATI<br />
La mobilitazione dei Movimenti unitari x il lavoro di Napoli e Provincia non vuole essere né simbolica, né tantomeno di testimonianza nella giornata odierna.<br />
In occasione della presentazione della Giunta Caldoro, precari e disoccupati vogliono porre al centro dell’agenda politica regionale, la risoluzione delle annose vertenze in atto che evidenziano la temperatura delle tensioni dei movimenti napoletani e dei settori in lotta. Il centro-destra campano sembra più ansioso di risolvere le bagarre all’ interno del proprio schieramento ( spartizione di poltrone e deleghe ) piuttosto che assumersi le responsabilità ed impegni nelle soluzioni delle emergenze espresse dal malessere dei lavoratori, dei disoccupati e dei precari.<br />
In primo luogo a questa Giunta chiediamo di pianificare e definire il futuro dei 4000 precari Bros, una pianificazione attraverso la presentazione di progetti solidi che avviino attività lavorative nei settori specifici per le competenze acquisite nel corso degli anni. Intanto ribadiamo che bisogna tutelare e garantire la continuità del sostegno economico e retributivo per i 4000 precari Bros ( in nessun modo tollereremo e permetteremo che venga interrotto il sostentamento economico ).<br />
Rispettare gli impegni presi con la vecchia amministrazione per la continuità ed il miglioramento delle vertenze con gli operatori socio-sanitari ed avviare percorsi di work-experiences per i disoccupati già in possesso di attestati di formazione e orientamento.<br />
Nel frattempo continueremo il nostro livello di conflitto e di mobilitazioni per difendere il nostro diritto alla conquista di un salario, del lavoro ed esprimere tutta la nostra solidarietà verso i lavoratori colpiti dalla cassa integrazione, licenziamenti. Soprattutto vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà e rabbia per la sciagura che ha colpito Mariarca Terracciano , l’operatrice dell’ ASL Na 1 morta per difendere il diritto al salario e la dignità di tutti i lavoratori.</p>
<p>COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVORO<br />
Centro sociale- CARLO GIULIANI                                                                                                        19/05/2010<br />
Via Cesare Rosaroll, 48- Napoli</p>
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		<title>A proposito di alcune notizie circolate sui mezzi di informazioni cittadini</title>
		<link>https://www.disoccupatiorganizzati.org/?p=1413</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 13:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
				<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[VOLANTINI]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una volta abbiamo appreso dalla stampa cittadina, di Venerdì 5 novembre, un nuovo elenco di inesattezze e di falsità in merito al Progetto Bros. Diciamo subito che i dati diffusi dall’Assessorato al Lavoro, Severino Nappi, sono un elenco di banalità e di imprecisioni le quali servono, unicamente, ad inquinare i dati reali della Vertenza Bros. L’Assessore Nappi da un lato presenta come uno scandalo che alcune decine di precari risiederebbero fuori regione e dall’altro vuole accreditare l’idea che in unico nucleo familiare non possono esserci più soggetti fisici che partecipano al Progetto Bros. Tutto ciò, oltre ad apparirci offensivo per la dignità dei precari, è contrario ai sacrosanti principi costituzionali che regolano la vita civile del paese. Naturalmente – come è nello stile dell’Assessore Nappi &#8211; la diffusione di queste notizie sono seminate ad arte per alimentare confusione e disorientamento contro le rivendicazioni sociali che sosteniamo quotidianamente ed in forma pubblica nella città di Napoli. Ad esempio, tanto per limitarci ad un aspetto eclatante, quando Nappi definisce sussidio il compenso ai precari Bros afferma una interessata bugia in quanto le attività sia di I.SO.LA. prima e sia di Bros successivamente sono sempre state incardinate allo svolgimento di attività teoriche e pratiche presso aziende pubbliche e private. Tutto, quindi, ma tranne che pura assistenza. Certo si potevano organizzare meglio i rapporti tra le varie istituzioni firmatarie del Progetto e le aziende ma questo – ci sia riconosciuto – non è un problema che è derivava dalla nostra volontà. Paradossalmente l’unico sussidio elargito è stato distribuito dall’ Amministrazione Caldoro la quale per i mesi di giugno, luglio ed agosto ha corrisposto tre pagamenti ai precari Bros senza svolgere nessuna iniziativa né di formazione e né lavorativa. Accanto a questo elenco di falsità stanno emergendo, sempre da indiscrezioni che ricaviamo dalla stampa cittadina, alcune notizie riguardanti un ipotetico progetto di inserimento lavorativo per circa 1500 disoccupati attraverso non meglio identificate convenzioni con Agenzie Interinali e Società di Formazione legate, come risulta da informazioni in nostro possesso, ad esponenti politici e sindacali della città di Napoli. Convenzioni ed accordi di cui non vengono specificati i criteri di selezione i quali, da quello che riusciamo a comprendere, sarebbero fortemente discrezionali e differenzianti per l’intera platea dei precari Bros. E’ evidente – quindi – che ci troviamo ad un bivio della Vertenza Bros la quale non può essere affogata da un nuovo colossale imbroglio che, inevitabilmente, sarebbe scaricato sulle spalle dei precari. A questo proposito – come già abbiamo illustrato in un incontro che si è svolto presso la Prefettura di Napoli – vogliamo avanzare una proposta alle istituzioni comunali, provinciali e regionali. Una proposta su cui richiamiamo anche l’attenzione del Governo nazionale. L’intera area metropolitana napoletana è, di nuovo, investita da una grave Emergenza/Rifiuti e le soluzioni che stanno emergendo vanno nella direzione di dilatare nel tempo i caratteri strutturali di questo problema attraverso l’apertura di altre discariche e la costruzione di nuovi inceneritori. Perché, allora, non utilizzare (attingendo dai fondi già disponibili subito) le competenze professionali dei precari Bros per avviare – praticamente a costo zero per le istituzioni – un programma di Raccolta Differenziata dei Rifiuti, gestito sinergicamente dal Comune di Napoli, dalla Provincia di Napoli, dall’Asia e dalle Municipalità, in modo da rappresentare una positiva inversione di tendenza rispetto a quanto prodotto fino ad ora. Questa proposta, allo stato attuale, non graverebbe sulle casse delle Amministrazioni, in quanto ogni precario Bros può usufruire di una dotazione economica di circa 5000 Euro all’anno che sommati ai fondi “congelati” presso il Ministero del Lavoro (pari a circa 7500000 di Euro) sarebbero la base economica sicura per la fattibilità di questo tipo di operazione in favore dei precari e dell’intera città. SFIDIAMO, DUNQUE, LA PREFETTURA DI NAPOLI, LA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA, LA PROVINCIA ED IL COMUNE DI NAPOLI AD ASSUMERE UN ATTEGGIAMENTO COSTRUTTIVO E PROPOSITIVO VERSO QUESTA NOSTRA PROPOSTA LA QUALE, PER QUANTO CI RIGUARDA, E’ SUSCETTIBILE DI MODIFICAZIONI E DI EVENTAULI INTEGRAZIONI CON L’OBIETITVO DI GARANTIRE UN LAVORO CERTO E DIGNITOSO PER TUTTI I PRECARI BROS. Coordinamento di lotta x il lavoro]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ancora una volta abbiamo appreso dalla stampa cittadina, di Venerdì 5 novembre, un nuovo elenco di inesattezze e di falsità in merito al Progetto Bros.</p>
<p style="text-align: justify;">Diciamo subito che i dati diffusi dall’Assessorato al Lavoro, Severino Nappi, sono un elenco di banalità e di imprecisioni le quali servono, unicamente, ad inquinare i dati reali della Vertenza Bros.<br />
L’Assessore Nappi da un lato presenta come uno scandalo che alcune decine di precari risiederebbero fuori regione e dall’altro vuole accreditare l’idea che in unico nucleo familiare non possono esserci più soggetti fisici che partecipano al Progetto Bros. Tutto ciò, oltre ad apparirci offensivo per la dignità dei precari, è contrario ai sacrosanti principi costituzionali che regolano la vita civile del paese.<br />
Naturalmente – come è nello stile dell’Assessore Nappi &#8211; la diffusione di queste notizie sono seminate ad arte per alimentare confusione e disorientamento contro le rivendicazioni sociali che sosteniamo quotidianamente ed in forma pubblica nella città di Napoli.<br />
Ad esempio, tanto per limitarci ad un aspetto eclatante, quando Nappi definisce sussidio il compenso ai precari Bros afferma una interessata bugia in quanto le attività sia di I.SO.LA. prima e sia di Bros successivamente sono sempre state incardinate allo svolgimento di attività teoriche e pratiche presso aziende pubbliche e private. Tutto, quindi, ma tranne che pura assistenza. Certo si potevano organizzare meglio i rapporti tra le varie istituzioni firmatarie del Progetto e le aziende ma questo – ci sia riconosciuto – non è un problema che è derivava dalla nostra volontà.<br />
Paradossalmente l’unico sussidio elargito è stato distribuito dall’ Amministrazione Caldoro la quale per i mesi di giugno, luglio ed agosto ha corrisposto tre pagamenti ai precari Bros senza svolgere nessuna iniziativa né di formazione e né lavorativa.</p>
<p>Accanto a questo elenco di falsità stanno emergendo, sempre da indiscrezioni che ricaviamo dalla stampa cittadina, alcune notizie riguardanti un ipotetico progetto di inserimento lavorativo per circa 1500 disoccupati attraverso non meglio identificate convenzioni con Agenzie Interinali e Società di Formazione legate, come risulta da informazioni in nostro possesso, ad esponenti politici e sindacali della città di Napoli.<br />
Convenzioni ed accordi di cui non vengono specificati i criteri di selezione i quali, da quello che riusciamo a comprendere, sarebbero fortemente discrezionali e differenzianti per l’intera platea dei precari Bros.<br />
E’ evidente – quindi – che ci troviamo ad un bivio della Vertenza Bros la quale non può essere affogata da un nuovo colossale imbroglio che, inevitabilmente, sarebbe scaricato sulle spalle dei precari.<br />
A questo proposito – come già abbiamo illustrato in un incontro che si è svolto presso la Prefettura di Napoli – vogliamo avanzare una proposta alle istituzioni comunali, provinciali e regionali. Una proposta su cui richiamiamo anche l’attenzione del Governo nazionale.<br />
L’intera area metropolitana napoletana è, di nuovo, investita da una grave Emergenza/Rifiuti e le soluzioni che stanno emergendo vanno nella direzione di dilatare nel tempo i caratteri strutturali di questo problema attraverso l’apertura di altre discariche e la costruzione di nuovi inceneritori.<br />
Perché, allora, non utilizzare (attingendo dai fondi già disponibili subito) le competenze professionali dei precari Bros per avviare – praticamente a costo zero per le istituzioni – un programma di Raccolta Differenziata dei Rifiuti, gestito sinergicamente dal Comune di Napoli, dalla Provincia di Napoli, dall’Asia e dalle Municipalità, in modo da rappresentare una positiva inversione di tendenza rispetto a quanto prodotto fino ad ora.<br />
Questa proposta, allo stato attuale, non graverebbe sulle casse delle Amministrazioni, in quanto ogni precario Bros può usufruire di una dotazione economica di circa 5000 Euro all’anno che sommati ai fondi “congelati” presso il Ministero del Lavoro (pari a circa 7500000 di Euro) sarebbero la base economica sicura per la fattibilità di questo tipo di operazione in favore dei precari e dell’intera città.</p>
<p>SFIDIAMO, DUNQUE, LA PREFETTURA DI NAPOLI, LA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA, LA PROVINCIA ED IL COMUNE DI NAPOLI AD ASSUMERE UN ATTEGGIAMENTO COSTRUTTIVO E PROPOSITIVO VERSO QUESTA NOSTRA PROPOSTA LA QUALE, PER QUANTO CI RIGUARDA, E’ SUSCETTIBILE DI MODIFICAZIONI E DI EVENTAULI INTEGRAZIONI CON L’OBIETITVO DI GARANTIRE UN LAVORO CERTO E DIGNITOSO PER TUTTI I PRECARI BROS.</p>
<p>Coordinamento di lotta x il lavoro</p>
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		<title>Elezioni&#8230;tempo di appalti e clientele</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 13:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coordinamento</dc:creator>
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		<category><![CDATA[VOLANTINI]]></category>

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		<description><![CDATA[ La campagna elettorale delle prossime elezioni regionali è entrata nel vivo per accaparrarsi la gestione del Potere Locale di palazzo S. Lucia. Entrambi gli schieramenti politici ed i loro amministratori già si muovono nel campo del consenso con le solite strategie di promesse, affarismi e clientele. Il “ caso Mastella “ insegna che bisogna creare buoni rapporti con imprenditori e speculare sul bisogno di famiglie disagiate per assicurarsi il proprio pacchetto di voti in cambio di una “ sistemazione “. I partiti politici, le amministrazioni locali sono diventati delle Holding di Potere in grado di regolare appalti e risorse economiche per le imprese amiche che gestiranno interventi di manutenzione, riqualificazione e rimozione rifiuti. Come da più anni accade a Napoli, grazie ad una manovra del Consiglio Comunale, la gestione dei rifiuti, la rimozione e la raccolta differenziata sono affidate a ditte private ( Enerambiente, Saba ) che prendono in sub-appalto lavori ed interventi che vengono affidati all’ ASIA, in cambio di qualche assunzione di lavoratori stagionali e bacino elettorale al politico di fiducia e di riferimento. Nella provincia di Marano e nel quartiere di Chiaiano a breve partirà la sperimentazione della raccolta differenziata, la campagna di sensibilizzazione del “porta a porta” gestita dalla Conai e dagli stessi Comuni di Marano e di Napoli con l’apporto della Protezione Civile e l’assunzione di 30 disoccupati definiti “ volontari “ ( un infame compromesso che calpesta la dignità dei cittadini maranesi e napoletani che hanno lottato contro l’ apertura della discarica e del business dei rifiuti ). Tutto ciò avviene a discapito ed ai danni dei tanti disoccupati,indultati e precari formati nell’ ex progetto ISOLA con specifiche competenze nel risanamento ambientale e cognizione del sistema della raccolta. Essi chiedono da subito l’immediata attivazione dell’agenzia pubblica ( ARLAS ) ed il mantenimento degli impegni presi dalle Istituzioni affinché si creino i presupposti di un piano occupazionale che romperà questo perverso meccanismo politico-clientelare ed avvii interventi di risanamento e bonifiche nel litorale domizio, nell’ agro-aversano, nelle province di Acerra, Regi-Lagni • IMMEDIATA ATTIVAZIONE DELL’ ARLAS • IMMEDIATA DISPONIBILITA’ E CONOSCENZA DEL PIANO DI MONITORAGGIO PRESSO LE SOCIETA’ PUBBLICHE ED IL LORO FABBISOGNO DI MANODOPERA • PER UN CONCRETO E STRUTTURALE PIANO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA, PORTA A PORTA E PIANO DI RICICLAGGIO E RIDUZIONE DEI RIFIUTI COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVORO- centro sociale CARLO GIULIANI-]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> La campagna elettorale delle prossime elezioni regionali è entrata nel vivo per accaparrarsi la gestione del Potere Locale di palazzo S. Lucia. Entrambi gli schieramenti politici ed i loro amministratori già si muovono nel campo del consenso con le solite strategie di promesse, affarismi e clientele. Il “ caso Mastella “ insegna che bisogna creare buoni rapporti con imprenditori e speculare sul bisogno di famiglie disagiate per assicurarsi il proprio pacchetto di voti in cambio di una “ sistemazione “.<br />
I partiti politici, le amministrazioni locali sono diventati delle Holding di Potere in grado di regolare appalti e risorse economiche per le imprese amiche che gestiranno interventi di manutenzione, riqualificazione e rimozione rifiuti. Come da più anni accade a Napoli, grazie ad una manovra del Consiglio Comunale, la gestione dei rifiuti, la rimozione e la raccolta differenziata sono affidate a ditte private ( Enerambiente, Saba ) che prendono in sub-appalto lavori ed interventi che vengono affidati all’ ASIA, in cambio di qualche assunzione di lavoratori stagionali e bacino elettorale al politico di fiducia e di riferimento.<br />
Nella provincia di Marano e nel quartiere di Chiaiano a breve partirà la sperimentazione della raccolta differenziata, la campagna di sensibilizzazione del “porta a porta” gestita dalla Conai e dagli stessi Comuni di Marano e di Napoli con l’apporto della Protezione Civile e l’assunzione di 30 disoccupati definiti “ volontari “<br />
( un infame compromesso che calpesta la dignità dei cittadini maranesi e napoletani che hanno lottato contro l’ apertura della discarica e del business dei rifiuti ).<br />
Tutto ciò avviene a discapito ed ai danni dei tanti disoccupati,indultati e precari formati nell’ ex progetto ISOLA con specifiche competenze nel risanamento ambientale e cognizione del sistema della raccolta. Essi chiedono da subito l’immediata attivazione dell’agenzia pubblica ( ARLAS ) ed il mantenimento degli impegni presi dalle Istituzioni affinché si creino i presupposti di un piano occupazionale che romperà questo perverso meccanismo politico-clientelare ed avvii interventi di risanamento e bonifiche nel litorale domizio, nell’ agro-aversano, nelle province di Acerra, Regi-Lagni</p>
<p>• IMMEDIATA ATTIVAZIONE DELL’ ARLAS<br />
• IMMEDIATA DISPONIBILITA’ E CONOSCENZA DEL PIANO DI MONITORAGGIO PRESSO LE SOCIETA’ PUBBLICHE ED IL LORO FABBISOGNO DI MANODOPERA<br />
• PER UN CONCRETO E STRUTTURALE PIANO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA, PORTA A PORTA E PIANO DI RICICLAGGIO E RIDUZIONE DEI RIFIUTI</p>
<p>COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVORO- centro sociale CARLO GIULIANI-</p>
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